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L’Avvocato del Martedì _ DANNO TANATOLOGICO: RISARCIMENTO DANNO DA SINISTRI MORTALI.

Avv. Francesca Paola QUARTARARO
 Avv. Francesca Paola QUARTARARO

Eccoci, al nostro appuntamento settimanale con l’Avvocato del Martedì

Il diritto al risarcimento dei danni patrimoniali e morali va riconosciuto a tutti i parenti conviventi della vittima di un incidente stradale mortale: per il ristoro devono essere valutati “l’an” ed il “quantum” del danno de quo compresi nella domanda introduttiva del giudizio.

La Corte di Cassazione terza civile con sentenza n. 1216/2014 ha riconosciuto il risarcimento dei danni, comprensivi sia dei pregiudizi patrimoniali che di quelli morali, derivanti dalla perdita del congiunto  – danni da perdita parentale – ai genitori, alla sorella, ai nonni e ai cugini conviventi con la vittima del sinistro stradale tenendo conto delle richieste risarcitorie effettuate dagli stessi nella domanda giudiziale introduttiva, nella quale veniva invocato il risarcimento di  tutti i danni materiali e morali.

Quali tipologie di danno per il risarcimento da sinistro stradale morale, in favore dei parenti comprendono:

  • DANNI NON PATRIMONIALI di cui all’art. 2059 c.c., quali i reali perturbamenti (morali soggettivi e derivanti dalle lesione di interessi e valori costituzionalmente tutelati) subiti dai familiari e parenti conviventi della vittima, la quantificazione economica è da valutare, sulla base dei criteri orientativi e delle tabelle pubblicate dai tribunali, in considerazione di diversi fattori (rapporto parentale, età del defunto, età del congiunto, convivenza, composizione del nucleo familiare ecc…)
  • DANNI PATRIMONIALI che ricomprendono il “danno emergente” cioè la perdita economica subita dai prossimi congiunti per gli esborsi sostenuti a causa dell’evento morte del parente che in genere riguardano le spese mediche, ospedaliere, di trasporto e funerarie) ed “lucro cessante” cioè il mancato apporto economico del defunto al bilancio familiare, a causa della morte, derivante da fatto illecito altrui.

In caso di incidenti con esito mortale può verificarsi contemporaneamente la lesione del vincolo parentale e la lesione alla salute psichica dei familiari della vittima?

La sentenza della Corte di Cassazione n. 9320/2015 ha evidenziato che la liquidazione del danno alla serenità familiare, cioè il dolore per il lutto che consegue alla perdita, rispetto al danno alla salute psicofisica dei prossimi congiunti non è contraria al principio di omnicomprensività del risarcimento del danno non patrimoniale. La sentenza evidenzia che il Giudice deve liquidare separatamente di due pregiudizi, poiché il dolore a cui vanno incontro i familiari di chi è ha perso la vita in un incidente è cosa diversa dal danno alla salute psichica che gli stessi familiari possono aver subito nel caso in cui non siano riusciti ad rassegnarsi alla perdita e ciò si sia tradotto in una vera e propria patologia.

Il danno non patrimoniale da perdita del rapporto parentale è risarcibile anche in assenza di convivenza?

Secondo una giurisprudenza minoritaria la sentenza n. 17/06/2014 del Tribunale di Rimini riconosce anche ai congiunti della vittima di un incidente stradale non conviventi con la stessa, il risarcimento del danno non patrimoniale da perdita del rapporto parentale.

Quali sono i danni trasmissibili iure successionis?

Per i danni trasmissibili agli eredi iure successonis occorre distinguere due diverse circostanze:

  • Quella in cui il sinistro e il decesso è decorso un sensibile arco temporale:
  • Quella in cui l’evento morte ha seguito immediatamente l’incidente.

Nel primo caso, la vittima subisce danni tali da incidere direttamente sulla sua sfera giuridica e, come tali trasmissibili iure successionis ai suoi eredi.

Nel secondo caso, invece, la lesione all’integrità fisica dalla quale sia derivato il decesso non può configurarsi danno biologico ma incide sul diverso bene giuridico della vita e non può tradursi nell’acquisto nel patrimonio della vittima di un contestuale diritto al risarcimento del danno trasmissibile agli eredi (Cass. n. 3549/2005).

Se la vittima di sinistro stradale rimane in agonia per un periodo di tempo?

Se la vittima a seguito di sinistro stradale sia rimasta in “agonia” consapevole e conscia del suo innegabile destino, in tal caso la giurisprudenza (Cass. n. 26972/2008) ha riconosciuto il diritto al risarcimento del danno morale, autonomo e trasmissibile agli eredi.

Il ristoro del danno da perdita parentale va operato sulla base dei criteri pratici al momento della liquidazione?

Secondo la sentenza della Cassazione Civile n. 5103/2017 i criteri che regolano ratione temporis il ristoro del danno da perdita parentale involgono la liquidazione per equivale del danno non patrimoniale e il sistema di tabelle elaborato da alcuni Tribunali, primo fra tutti il Tribunale di Milano. Il danno da lesione del rapporto parentale, è evidente come la sua liquidazione  sia imprescindibilmente rimessa ad una valutazione equitativa del Giudice, i cui criteri non possono che essere rimessi alla sua prudente discrezionalità. Discrezionalità, per l’appunto, e non arbitrio: detti criteri, infatti, oltre a dover essere adeguatamente espressi e motivati nella sentenza e a dover evitare duplicazioni risarcitorie, devono necessariamente consentire la “personalizzazione del danno”, ossia “una liquidazione adeguata e proporzionata che, muovendo da una uniformità pecuniaria di base, riesca ad essere adeguata all’effettiva incidenza della menomazione subita dal danneggiato nel caso concreto”. Si dovrà quindi tenere necessariamente conto per esempio della gravità del fatto, dell’entità del dolore patito, delle condizioni soggettive della persona, del turbamento dello stato d’animo, dell’età della vittima e dei congiunti all’epoca del fatto, del grado di sensibilità dei danneggiati superstiti, della situazione di convivenza o meno con il deceduto (Cass., 15 ottobre 2015 n.20895).

Scriveteci il vostro caso, l’Avv. Francesca Paola Quartararo sarà pronta a rispondere a qualunque perplessità o dubbio nella sezione contatti del sito web: www.avvocatoquartararo.eu

 

 

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