PoliticaPrimo Piano

#lavoltabuona, Renzi accetta l’incarico. Da domani le consultazioni

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha conferito al segretario del Pd, Matteo Renzi, l’incarico di formare il nuovo governo. Il sindaco di Firenze, come da prassi, “si è riservato di accettare”. Lo ha annunciato il segretario generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra.

”Ho ringraziato il signor Presidente e gli ho assicurato che metterò in questa difficile situazione tutto l’impegno e le energie di cui saremo capaci”, ha detto il premier incaricato, spiegando: “Ho accettato con riserva, con la responsabilità e il senso dell’importanza della sfida”.

Da martedì ”ci saranno le consultazioni formali e ufficiali”, ha annunciato Renzi. “L’impegno che ci siamo prefissi è serio e significativo”, ha aggiunto.

L’intenzione è quella di “avere una straordinaria attenzione ai contenuti e alle scelte da fare”, ha spiegato il premier incaricato. “Discuteremo entro febbraio il lavoro urgente sulle riforme costituzionali e elettorali da portare all’attenzione del Parlamento e da subito dopo, a marzo, immediatamente la questione del lavoro, nel mese di aprile la riforma della Pubblica amministrazione e a maggio il fisco“, ha spiegato Renzi. “In altri termini abbiamo intenzione di lavorare in modo serio sui contenuti prima di ogni discussione”, ha sottolineato ancora.

“L’impegno è per l’allungamento di prospettiva di questa legislatura – ha continuato -, che si colloca nell’orizzonte naturale. Pertanto prima di qualsiasi discussione è fondamentale che le forze politiche di maggioranza e tutto l’arco costituzionale siano ben consapevoli dei prossimi passaggi”.

“Il senso di urgenza è straordinariamente importante, ma un orizzonte di legislatura come quello che ci siamo dati necessita di qualche giorno di tempo per arrivare a sciogliere la riserva”, ha detto il premier incaricato. “Assicuro il signor presidente, le forze politiche e gli italiani che stanno assistendo a questa crisi di governo che metterò tutte le energie e l’entusiasmo di cui sono capace“, ha aggiunto.

“Sono solidale con voi che state scrivendo sui nomi o su mie vicende personali, ma mi sono venuto a noia da solo leggendovi”, ha dichiarato Renzi, rivolgendosi alla stampa. “La nostra attenzione è sui contenuti e non su altro”, ha sottolineato.

Poi, su twitter il premier incaricato ha scritto: “Con tutta l’energia e il coraggio che abbiamo #lavoltabuona“.

Il colloquio tra Napolitano e Renzi è durato poco meno di due ore. Il segretario del Pd è arrivato alle 10,15 al Colle alla guida di un’Alfa Romeo, una Giulietta bianca, con circa 10 minuti di anticipo rispetto all’appuntamento.

Davanti al Quirinale, mentre era in corso il colloquio tra Napolitano e Renzi, una trentina di esponenti di Fratelli d’Italia ha manifestato al grido ‘elezioni, elezioni’, sventolando bandiere tricolore e cartelli.

Dopo il colloquio con Napolitano, il premier incaricato ha incontrato la presidente della Camera Laura Boldrini e il presidente del Senato Pietro Grasso. Poi ha lasciato Roma, a bordo di un treno, per raggiungere Firenze per le ultime formalità istituzionali da sindaco prima di rientrare nella Capitale lunedì sera.

Al Colle Renzi è arrivato probabilmente già con le idee chiare e qualche casella ancora da riempire. Uno dei dubbi è certamente quello sul nome che guiderà il dicastero dell’Economia. Appare difficile che Renzi possa di fatto affidare una scelta così delicata a personalità esterne. Il segretario del Pd, a quanto risulta all’Adnkronos, non subirà nessuna influenza interna ed esterna.

Oltre al presidente del Tribunale di Milano, Livia Pomodoro, e all’avvocato Guido Calvi, tra i nomi della ‘rosa’ dei candidati al ministero della Giustizia, spunta, stando a quanto apprende l’Adnkronos, quello di Ennio Amodio, noto giurista e tra i più noti penalisti italiani, presidente dell’Associazione dei professori di procedura penale Gian Domenico Pisapia. Proprio al ministero di via Arenula, Amodio ha già lavorato per circa un decennio per la redazione del codice processuale del 1988. (Adnkronos)

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.