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L’aviaria continua a far paura, muore un bambino in Vietnam

foto da internet

Il virus H5n1 miete un’altra vittima. Stavolta si tratta di un bimbo di quattro anni in Vietnam; le analisi effettuate sul suo corpo non lasciano adito a qualsiasi dubbio. L’ultimo caso che si era registrato risale a circa un anno fa, ma il fatto drammatico è che si è verificato proprio mentre in Cina cresce l’allarme per una variante del virus stesso.

Nel paese asiatico cambiano radicalmente i menu: il pollo e persino le uova sono già state vietate dalle compagnie aeree e dalle scuole, per la paura di contrarre l’influenza che fino ad ora ha provocato la morte di sette persone. Le autorità cinesi hanno ordinato di sostituirli con pesce, vitello, maiale e formaggi fino a quando l’emergenza aviaria passerà nel dimenticatoio. Gli studenti sono stati invitati anche ad evitare di esporsi a qualsiasi tipo di contatto coi volatili e di prestare molta attenzione alla propria igiene e a quella del luogo in cui si trovano.
Ha però del clamoroso quanto dichiarato dal colonnello cinese dell’esercito di liberazione del popolo e docente all’Università della Difesa Nazionale Dai Xu, secondo cui la nuova influenza farebbe parte di una cospirazione e sarebbe in realtà un’arma batteriologica di produzione degli Stati Uniti, al pari della tanto rinomata Sars, utilizzata secondo lui in quel caso per impedire alla Cina vantaggi di posizionamento durante la guerra in Iraq.

 

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