Cultura

L’arte di Maurizio Cattelan mette in ginocchio Adolf Hitler

Statua di Hitler, foto internet

Quando l’arte diventa provocazione ottiene un carattere forte e immediato. Uno sguardo oltre una fessura e un uomo in ginocchio possono lasciare stupore nei confronti di chi osserva. Nel momento in cui quest’uomo è la rappresentazione di Adolf Hitler allora sarà tutto il mondo a parlarne.

L’artista Maurizio Cattelan da circa un mese ha creato la sua installazione Him, nel ghetto di Varsavia, creando polemica in Polonia e pareri opposti. Una piccola statua di Hitler in ginocchio è stata introdotta all’interno di un ghetto, proprio dove 300mila ebrei vennero uccisi dal nazismo. L’opera ha attratto molti visitatori, ma anche provocato rabbia di alcuni. Infatti il Centro Simon Wiesenthal e il direttore Efraim Zuroff hanno criticato questa provocazione dichiarandola “insensata che insulta la memoria delle vittime ebree del nazismo“.

La statua, che da circa dieci anni viaggia per i musei del mondo dal Guggenheim di New York a Palazzo Grassi di Venezia, è posta dietro un cancello in legno che si affaccia su Ulica Prozna. È visibile da un buco grande pochi centimetri e i visitatori possono solamente osservare il retro dell’opera. Inoltre la statua, di piccole dimensioni, può essere scambiata per un bambino indifeso. Il Centro per l’arte contemporanea infatti sottolinea l’intenzione di voler far capire che “ogni criminale un tempo è stato un bambino tenero, innocente e indifeso”.

L’idea di Hitler che prega in ginocchio ha creato in molti un forte impatto emotivo e lo stesso rabbino capo della Polonia, Michael Schudrich, ha espresso che tale gesto può avere effetto educativo. Schudrich infatti ha appoggiato fin da subito i propositi dell’artista padovano, nella volontà di provocare domande morali e suscitando così stupore verso il pubblico. Questa installazione fa parte di una rassegna di opere di Cattelan, chiamata Amen, dove l’artista italiano intende esplorare la vita, la morte, il bene e il male. Le altre opere si trovano nel Centro per l’arte contemporanea, che ha sede nel Castello Ujazdowski.

Maurizio Cattelan anche questa volta compie un gesto artistico fuori dal comune. In Fuckoff in Piazza Affari, dove  riferiva il gesto della scultura alla borsa oppure ai consumatori, l’artista aveva già fatto parlare di sé. Him (lui), prende i panni di una ennesima provocazione artistica dalle sfumature tanto suggestive quanto ancor più reali.

Alessandro Quartararo 

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2 commenti

  1. Fantasia, spiritosaggine ed altre qualità, che io non vedo, non possono essere considerate arte.
    L’arte è tutta un’altra cosa: E’ astrazione, è abilità, è cercare di capire ciò che è in noi e che non si può definire materia, è interpretare il passato (la storia), ma è anche eleganza, ecc., ecc.,…………, è condizionare culturalmente il mondo.
    Non comprendo come la culla della cultura mondiale (il Veneto) abbia potuto partorire un fenomeno artistico così sconnesso dal contesto, dalla storia. Spero che sia come un acne giovanile.
    “Chi nasce in Veneto ha una grossa responsabilità”.
    Al solo fine di una doverosa redenzione La invito alla mia personale di pittura (banale pittura) in primavera a Belluno (27 aprile – 5 maggio, Sala De Luca).
    Gradirei numero Email per inviare invito.
    Firmato Arch. Picasso Daniele.

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