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L’arte di arrangiarsi, venerdì 18 ottobre la presentazione

Venerdì 18 ottobre ore 17.30 al CSC  (Centro Sperimentale di Cinematografia) ai Cantieri Culturali alla Zisa, via Paolo Gili a Palermo  sarà presentato in anteprima assoluta nazionale, alla stampa e alla città di Palermo, il documentario di Francesco Panasci dal titolo: “L’arte di arrangiarsi”. Un viaggio nella Sicilia di un tempo alla ricerca dei vecchi mestieri  e delle arti tramandate.

Un lungometraggio scritto da Francesco Panasci e Gaetano Basile, con la regia dello stesso Panasci  ha una durata di 55 minuti e si esplicita in sei micro pezzi in un susseguirsi di immagini narrate dagli stessi mestieranti e registrati nei suggestivi luoghi di appartenenza e da brevi interviste agli stessi “attori”.

Il documentario suddiviso in sei racconti ha come trama l’arrangiarsi…

Il Tutto inizia con una frase che nella nostra vita almeno una volta  abbiamo sentito  dire dalle “corde” dei nostri vecchi o in giro per le zone periferiche della nostra Sicilia: N’amo arranciari,  N’arranciamu.

Quello di arrangiarsi è un tema che oggi più che mai risulta di attualità.

Così come il vissuto quotidiano ci insegna, la  crisi congiunturale che ha colpito tutti indistintamente (sono pochi i fortunati esclusi) ci ha fatto tornare indietro nel tempo creando  nell’uomo quella capacità che è intrinseca nell’uomo stesso che è quello di arrangiarsi, adeguarsi per non recedere, soffrire  o morire.

Il documento video pensato da Panasci nel 2009 anticipava in modo quasi premonitore gli eventi catastrofici dell’economia mondiale di conseguenza nazionale e ancora di più, poichè coinvolti, quella regionale.

Il regista nel suo immaginario registrava eventi legati all’imprenditoria siciliana, al mercato del lavoro e all’Università come un recedere continuo e costante che non prometteva bene…  anzi ben altro ci aspettava.

Questo pensare alla produttività siciliana  unita all’esperienza maturata nel settore dell’artigianato scaturiscono in lui la volontà e il piacere da dare vita a: “L’arte di arrangiarsi”.

Un lavoro cine-documentaristico che avrà continuità ed evoluzione.

Le attività o ancora meglio i mestieri coinvolti in questa prima avventura editoriale sono per la maggior parte dei casi in rischio estinzione:

il fonditore di campane, il ceramista e decoratore, l’orologiaio: storie aneddoti e curiosità scandite dal tempo, Il costruttore di coltelli,  la carta e i libri restaurati, il puparo e il teatrino con il cuntista.

I mestieri trattati  nel progetto sono per lo più di tipo manuale, artigianale e di rarità indiscussa che grazie a questo racconto potrà (almeno si spera) arrivare a tutti e a stimolare in modo attivo e positivo le Istituzioni, le associazioni di Categoria e gli istituti di credito,  così come ha fatto Casartigiani e Banco di Sicilia gruppo Unicredit in questo primo lavoro.

Dare ai nostri artigiani, ognuno con le proprie competenze  com’è giusto che sia, forza e sostegno, affinché questi settori continuano a vivere e rendano  nel rispetto della loro storia e tradizione  per produrre quella  onesta economia e  all’insegna della cultura e del turismo e della  fruizione dei territori coinvolti.

Attività correlate Mostra fotografica “L’arte di arrangiarsi”

75 scatti che rappresentano momenti del lavoro svolto e che esprimono la passione, i colori e i tratti di storia e di personaggi vissuti che potrebbero regalarci un futuro ricco di tradizione, cultura e messaggi di positività e speranza.

Ogni frame lascia impresso così come stampato un ricordo indelebile del rapporto che c’è stato tra uomo, arte e cultura.

Le 75 foto sono state realizzate con il contributo di Gulino Pubblicità e stampate in pannelli in diversi formati:

8 foto formato 33 x 70cm; 14 foto formato 60 x 40cm; 01 foto formato 80 x 90cm; 03 foto formato 70 x 40cm; 11 foto formato 90 x 30cm; 06 foto formato 90 x 40cm; 32 foto formato 90 x 60cm.

 

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