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L’Ars svolta pure sulle donne: saranno in ben 15 a Sala D’Ercole

Assemblea Regionale Siciliana

In attesa della proclamazione e dell’insediamento ufficiale, la neonata XVI Legislatura dell’Assemblea Regionale Siciliana, registra già un piccolo grande record. È quello relativo al numero di donne che andranno a rappresentare i siciliani nel parlamento regionali. Sono infatti ben 15 le neodeputate che siederanno a Sala D’Ercole, un numero mai raggiunto prima d’ora e superiore di ben cinque volte rispetto a quanto avvenuto nella precedente legislatura, quando erano soltanto in tre le rappresentanti del gentil sesso, Giulia Adamo, Marianna Caronia e Concetta Raia, l’unica a essere stata rieletta.

Oltre alla già citata Raia, rieletta nel collegio di Catania nelle fila del Pd, saranno dunque in 14 le donne all’Ars. Fra queste, Mariella Maggio, segretario regionale del Cgil, Marika Di Marco, Alice Anselmo e Antonella Milazzo che erano presenti nel listino regionale del neo presidente Rosario Crocetta. Ben cinque sono invece le deputate elette nelle fila del Movimento 5 Stelle: Angela Foti, Gianina Ciancio, Claudia La Rocca, Vanessa Ferreri, Valentina Zafarana e Valentina Palmeri. Due invece le neodeputate elette nelle liste di Grande Sud: Annunziata Lanteri e Bernadette Grasso, mentre chiudono la folta (almeno per il passato) rappresentanza femminile all’Ars, Valeria Sudano (Pid-Cantiere Popolare) e Rita La Rocca Ruvolo (Udc).

Fra i primi a salutare con favore, questa svolta, per certi versi storica, è stata la deputata palermitana del Pd, Alessandra Siragusa. “L’elezione di 15 donne all’Assemblea regionale siciliana segna una svolta importantissima – ha dichiarato la Siragusa in una nota – Il punto di vista delle donne è finalmente rappresentato all’Ars in modo non residuale: spero che questo sia il punto di partenza per nuove regole di accesso alle istituzioni come la doppia preferenza di genere”.

Adesso invece si attende che Crocetta tenga fede alla sua promessa di garantire il 50 per cento di rappresentantività di donne all’interno della nuova Giunta. E anche questa sarebbe una clamorosa svolta, visto che negli oltre 30 assessori che si sono alternati nei svariati governi guidate dall’ex presidente Lombardo, soltanto una donna, Caterina Chinnici, ne ha fatto parte.

Luca Mangogna

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