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L‘Ars manda in tilt le Province

Dopo le prime votazioni non è ancora del tutto chiaro cosa stia succedendo per quanto riguarda il decreto sulle Province. Si sta cercando  di creare una soluzione.

Dopo una prima votazione segreta in cui si vede vincitore il Movimento 5 stelle , il governo entra in pieno caos. Infatti  il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone esclama: «La legge è finita» guadagnandosi l’appoggio di  tutto il centro destra. Dunque  Ardizzone  invita a votare almeno una norma per prorogare i commissari a giugno, visto che scadevano oggi e si rischia il completo caos delle Province. La seduta è stata subito sospesa e adesso occorrerà trovare una soluzione.

I presenti al momento del voto sono 56, 34 i voti favorevoli alla bocciatura del primo articolo, ma i deputati della maggioranza erano di meno.

Abbastanza dura è la risposta  del governatore Crocetta: “Quanto è accaduto riguardo al ddl sulle Province, è semplicemente allucinante.  Le province sono state abolite in tutta Italia e lo Statuto speciale deve servire ad accelerare le riforme, non a rallentarle. Spero che qualche accanito critico, prenda atto dello iato profondo che c’è tra la richiesta che viene dalla società rappresentata dalla proposta fatta dal governo e una parte del Parlamento che non vuole cambiare nulla, per impedire che ci sia quel processo di sviluppo e di crescita che merita la Sicilia”.

Inoltre  conclude dicendo che questo è un periodo negativo della storia di un Parlamento che negli ultimi due anni ha mostrato coraggio nel cambiamento e che, in questo caso, vuole mantenere enti intrisi di sprechi.  Il risultato della votazione  è stata una scelta di grande irresponsabilità e la soluzione è quella di trovare un vertice di maggioranza che sia consapevole e che si assuma le proprie responsabilità!

Daniela Spadaro

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