Cronaca

Lampedusa: “Basta stragi del mare. Servono interventi concreti da Europa e Italia”

“Basta stragi del mare. L’Unione europea deve farsi carico di questa emergenza umanitaria senza precedenti, con interventi concreti ed efficaci. È inoltre dovere del Governo italiano dare strumenti e sostegno reale alle popolazioni e alle forze dell’ordine impegnati quotidianamente a soccorrere i migranti”. A dirlo è deputato europeo del Ppe, Salvatore Iacolino, vicepresidente della commissione per le Libertà civili,la Giustiziae gli Affari interni, dopo quanto accaduto al largo dell’Isola dei Conigli.

“Gli atti simbolici e le manifestazioni di cordoglio, seppure doverosi,  servono poco a strage avvenuta – sottolinea Iacolino –. La visita a Lampedusa del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, deve servire a delineare una strategia da portare lunedì e martedì prossimi in Lussemburgo, dove l’Italia deve battere i pugni davanti al Consiglio europeo e alla Commissione europea per ottenere la tutela dei confini. I confini di Lampedusa e di tuttala Siciliadevono coincidere con quelli dell’Unione europea”.

“Da europarlamentare del Ppe – conclude Iacolino – ho rappresentato al Governo italiano le priorità dei Comuni siciliani. Allo stesso tempo ho ottenuto che il commissario europeo per gli Affari Interni, Cecilia Malmström, mercoledì intervenga in Aula per dare seguito e sostanza alle richieste di rafforzamento delle politiche europee di tutela delle aree sovraesposte alla pressione migratoria nel Mediterraneo”.

Il capogruppo del Pdl all’Ars, Nino D’Asero, dichiara: “L’Europa lascia sola l’Italia; l’Italia abbandona la Sicilia e la Regione siciliana lascia la patata bollente ai lampedusani e ai pescatori del sud est dell’Isola! Basta con questo gioco a nascondino e ognuno faccia la propria parte!”

“Dobbiamo intervenire immediatamente presso qualunque sede istituzionale – spiega D’Asero – e, per questo, presenterò oggi stesso un atto di indirizzo che impegni il governo di questa Regione a intervenire, innanzitutto affinché non si abbandonino a se stessi Lampedusa e i lampedusani, così come pescatori e abitanti in genere delle zone costiere ove i barconi della morte tentano l’attracco. Perché non si può vivere e sopravvivere soltanto grazie alla solidarietà di volontari: le istituzioni devono intervenire” E, a ciò – conclude – il nostro atto ispettivo all’Ars impegnerà anche il governo regionale a interpellare quello nazionale affinché si adopri in proprio e anche, a sua volta, nei confronti della Eu: l’Europa non può guardare da un’altra parte mentre si consumano queste continue tragedie e fingere che il problema sia  soltanto di privati cittadini e appannaggio del loro senso della solidarietà”.

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