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L’Amat riorganizza i bus, sospese 34 linee. Moncada: “Discriminazione sociale”

foto di Antonella Tantillo @copyright Panastudio
foto di Antonella Tantillo @copyright Panastudio

“Basta raccontare bugie, i cittadini meritano rispetto. Quello che l’assessore Catania e l’Amat chiamano il piano di ristrutturazione, non è altro che un ulteriore mannaia per i contribuenti palermitani”.

Non le manda a dire il presidente della IV Circoscrizione Silvio Moncada dopo che la giunta comunale ha deliberato, ieri, il nuovo piano del trasposto pubblico su gomma che prevede la riorganizzazione dei bus con 34 linee delle attuali 88 sospese.

“I cittadini – dice Moncada – dal primo gennaio saranno costretti a fare i conti con una drastica riduzione del servizio pubblico, che in alcuni casi come a Pagliarelli e a Borgo Molara, si tradurrà in cancellazione totale delle linee bus. Invito l’assessore Catania a venire a Molara e a Pagliarelli per parlare con i cittadini e spiegargli che il piano di ristrutturazione prevede una fermata ogni 300 metri. E’ da più di un mese che chiedo all’assessore un confronto ma fin ad oggi nulla di fatto.

Il 7 gennaio – prosegue – centinaia e centinaia di studenti non potranno andare a scuola perchè privati del servizio. Le signore anziane non potranno andare all’ufficio postale per prendere la pensione. Da un’amministrazione di sinistra non mi sarei mai aspettato una discriminazione sociale così evidente. Bisogna ripristinare immediatamente la 364, la 365 e la 906 per evitare di ghettizzare intere comunità. L’assessore Catania ci ripensi – conclude il presidente Moncada – i cittadini lo ringrazieranno”.

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