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L’alcol in gravidanza incide sull’intelligenza del bambino

(foto internet)

Sono tante le donne che in gravidanza non riescono a rinunciare a un bicchiere di buon vino e non c’è neppure da meravigliarsi se tra le voglie più frequenti vi sia anche quella dell’alcool. Ma attenzione: per le donne incinta che non riescono a mettere da parte le proprie abitudini, una spiacevole notizia è giunta dal regno Unito e ha finito per mettere in allarme le affezionate al calice con il pancione.

Un recente studio, condotto da un team di ricercatori dell’Università di Bristol e l’Università di Oxford, e pubblicato su PLoS ONE, ha rilevato che il bere in gravidanza, anche moderatamente, incide sull’intelligenza del nascituro. In un campione di 4mila madri e 4167 bambini è stato rilevato un più basso quoziente intellettivo nei bambini nati da donne che consumavano, pur in maniera contenuta, alcool durante la gestazione. I bambini sono stati tutti sottoposti all’età di otto anni al test del Q.I. secondo la Wechsler Intelligence Scale for Children.

I nostri risultati – spiega la dottoressa Sarah Lewis, coautrice dello studio – suggeriscono che, anche a livelli di consumo di alcool che sono normalmente considerati innocui, siamo in grado di rilevare le differenze di QI nell’infanzia e che dipendono dalla capacità del feto di eliminare questo alcool . Questa è la prova che anche a livelli moderati l’alcool influenza lo sviluppo cerebrale del feto”. 

Dunque il messaggio è chiaro per tutte: se non volete che vostro figlio abbia meno intelligenza di quanta gliene spetti in natura, l’unica cosa da fare nelle vostre possibilità è non toccare alcool, e magari sperare che la sola vista o odore del vino non scateni in voi infauste voglie.

Rosaria Cucinella

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