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LA ZTL NON FA BENE ALLA SALUTE DEI CITTADINI? CONFIMPRESE FA IL PUNTO

Felice, Scrive all’Assessore Catania

(di redazione)

Confimprese Palermo: La ZTL non è indice di europeizzazione

Felice, Scrive all’Assessore Catania.

Il Presidente di Confimprese Palermo ha inviato una lettera nella quale fa una disamina sui dati della qualità dell’area, all’Assessore Catania mettendo a conoscenza della stessa il Sindaco, l’assessore alle Attività Produttive, il Presidente del Consiglio Comunale i presidenti delle commissioni urbanistica e attività Produttive e i capigruppo Consiliari.

Gli unici dati che consento di capire come è cambiata la qualità dell’area a Palermo con l’introduzione della ZTL, sono quelli rilevati dalle centraline della RAP.

I dati sono sinteticamente riportati nel diagramma allegato. Per centraline interne si intendono quelle poste ai confini della ZTL (Giulio Cesare. Castelnuovo e Indipendenza) quelle esterno sono tutte le altre. (Diversde delle quali funzionano molto a singhiozzo).

In sintesi, come illustrato dal diagramma di seguito riportato, gli sforamenti  complessivi sono, in concreto, gli stessi, anzi qualcuno in più, di quelli che si registravano prima dell’attuazione della ZTL, e l’inquinamento è aumentato, e non ci voleva la palla di vetro per comprenderlo, nei confini della ZTL.
Stando ai dati forniti delle centraline, rispetto al momento dell’entrata in vigore della ZTL non si sono raggiunti, in materia di miglioramento della qualità dell’area, risultati rilevanti.

Ritengo – insiste Giovanni Felice – che la situazione emersa dall’esame dei dati, merita delle risposte di carattere tecnico con l’esposizione di dati comparabili, che diano una misura sulla qualità del provvedimento messo in campo per tutelare la salute dei cittadini, e se veramente, questa ha eliminato/ridotto i danni alla salute pubblica.

Gli Assessori Precedenti – continua il Presidente di Confimprese Palermo – informati di quanto avveniva non hanno replicato. Mi auguro che se l’Asseessore Catania decidesse di rispondere, lo faccia con chiarezza commentando i dati o spiegandoci quale altro strumento di valutazione adotta, parliamo della salute dei cittadini ed i giochetti linguistici non servono. Confondere la ZTL con le isole pedonali, o tirare in ballo una richiesta fatta da chi non può dormire contro i locali notturni come l’introduzione della ZTL notturna, o prospettare situazioni catastrofiche evocando la giornata in cui la ZTL è stata sospesa perché si svolgeva il giro ciclistico di Sicilia, serve solo a mistificare senza affrontare il tema dei risultati conseguiti dalla ZTLin materia di inquinamento atmosferico.

Auspico – conclude Giovanni Felice – che per salvaguardare la salute dei palermitani e le attività produttive, si avvii  un percorso che, scevro da feticci da difendere, porti a coniugare sostenibilità ambientale e sostenibilità economica.

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