Spazio Libero

La storia di Bennardo Mario Raimondi, vittima dell’usura

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di Bennardo Mario Raimondi.

«Dal 1976 svolgo l’attività di ceramista presepista con passione oltre che per necessita tra l’altro l’unico in Sicilia che fa vedere dal vivo come si fanno a mano le statuette. Non potevo però mai pensare che denunciando la mafia gli usurai ed estortori nel mio caso fossi trattato specialmente da parenti amici clienti peggio di un mafioso.

Il processo in parte si è concluso con la condanna di uno di questi usurai e con un risarcimento a mio favore, ma con quale enorme sacrificio? Ho perso tutto e tutti 4 mesi fa fui sfrattato per prepotenza perché davo fastidio ai boss della borgata di Borgo Molara, con enorme difficoltà ho trovato una nuova abitazione, resto in piedi a stento grazie a mio padre di 85 anni con la sua modesta pensione. Ho scritto 4 volte al presidente antimafia on. Crocetta tramite me tramite l’assistente sociale tramite il mio avvocato Galasso ma mai avuta risposta. Lo stesso il Comune di Palermo poi non ne parliamo delle 8 associazioni antiracket presenti a Palermo.

Ringrazio la Caritas che mi ha aiutato e sostenuto, per il resto nulla. Non voglio speculare sulla mia disgrazia ma vivere e lavorare dignitosamente. No come se io a Palermo fossi da impaccio, ho denunciato e non mi pento è stata una scelta sofferta ma giusta ma in certi casi un uomo può pensare “ma ho fatto la scelta giusta?” Quanti imprenditori a Palermo vivono come me senza mai avuto il coraggio di denunciare, per paura.

Non è giusto che debba trasferire mia figlia perché la insultano dicendo tuo padre è spiuni. Non è giusto che in certe scuole o fiere o altro non venga accettato per paura, io ho fatto il mio dovere, controcorrente si, ma il mio dovere. A palermo per esempio spesso fanno lezioni di legalità cortei convegni ecc……. ma per loro io sono sempre invisibile .

Non voglio più essere invisibile ma voglio essere un esempio nel mio lavoro per la società quindi vorrei fare un appello a tutti quelli che possono aiutarmi che voglio il rispetto della dignità umana. Sono stanco di elemosinare di restare senza luce o telefono o spesa o altro sono stanco certe volte di esistere ma non penso di farla finita perché devo lottare per me per i miei figli.

Spero che qualcuno possa darmi una vera mano di aiuto forte decisa. Grazie

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