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La Soprintendenza del Mare aderisce a Panormus la scuola adotta la città

Giovani ciceroni davanti Arsenale Regia Marina, foto ufficio stampa

Anche quest’anno la Soprintendenza del Mare ha aderito al progetto “Panormus la scuola adotta la città edizione 2015 – XXI edizione”. E nell’ambito della sezione dedicata a “Palermo città di mare” l’Arsenale della Regia marina è stato adottato dall’Istituto parificato Sacro Cuore del Verbo Incarnato di Piazza Generale Cascino, con i bambini che per tre giorni saranno i ciceroni del prestigioso monumento.

Personale dell’Unità operativa II della Soprintendenza del Mare si è recato nella scuola elementare nelle settimane antecedenti per spiegare alle giovanissime guide la storia del monumento e il giorno prima dell’iniziativa i bambini sono stati all’Arsenale per conoscere la struttura che avrebbero raccontato a visitatori e turisti.

Grande l’entusiasmo dei novelli ciceroni che con l’uniforme della scuola e un’etichetta con il loro nome e cognome hanno spiegato ai tanti visitatori la storia della prestigiosa architettura appartenuta alla Regia Marina a cui hanno dedicato una poesia scritta direttamente da loro e letta all’inizio della manifestazione.

L’iniziativa è continuata sabato dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,30 fino alle 18,30 e domenica dalle ore 9,00 alle ore 13,00 per presentare un pezzo di memoria storica della città legata al mare.

Per Alessandra De Caro, dirigente dell’Unità operativa II della Soprintendenza del Mare che si occupa di promozione “L’adesione al progetto Panormus proposto dal Comune rientra a pieno titolo nelle attività di sensibilizzazione portata avanti nelle scuole da questa Soprintedenza.

La storia della Sicilia raccontata attraverso  le architetture legate al suo mare hanno lo scopo di  recuperare quel rapporto che tanta importanza ha avuto nella costruzione di una identità collettiva. Voler incontrare le giovani generazioni è una scelta di campo, significa puntare sui ragazzi per far riscoprire la bellezza del luogo in cui vivono da conoscere, tutelare e valorizzare”.

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