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La Sicilia non “supera” il Concorso a cattedra

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Solo il 26% dei siciliani ha superato la prima prova del concorso a cattedre.

Il numero dei candidati che hanno sostenuto la prima prova è stato pari a 19.536 (il numero previsto era di 23.622). Il numero però di quelli che l’hanno superata è   5.135.  Il punteggio minimo per il superare l’esame  era 35 su 50.

La media dell’Isola è una delle più basse d’Italia, infatti la media nazionale si avvicina al 33,6%

I candidati che hanno superato questa prima prova di preselezione saranno ammessi alle successive prove scritte, o scritto-grafiche, relative alle discipline oggetto di insegnamento per ciascun posto o classe di concorso. Le prove consistono in una serie di quesiti a risposta aperta e sono finalizzate a valutare la padronanza delle competenze professionali e delle discipline oggetto di insegnamento.

La prova scritta della scuola primaria comprende anche l’accertamento della conoscenza della lingua inglese. I candidati all’insegnamento di discipline scientifiche e tecnico-pratiche – che prevedono anche attività di laboratorio – svolgeranno oltre alla prova scritta anche una prova di laboratorio.

Il calendario delle prove scritte sarà pubblicato dal ministero nella Gazzetta Ufficiale del 15 gennaio 2013.

I commenti di coloro i quali hanno sostenuto le prove sono molto discordanti: “È andata bene – dice Paola Castiglia, 35 anni, laureata in filosofia, giornalista pubblicista che scrive per la testata La Voce di Cefalù – nel mio caso è capitata una batteria di domande più semplici rispetto a quelle a cui ho risposto durante le esercitazioni. Ho provato il concorso per insegnare storia e filosofia, nella mia classe il 40% dei candidati ha superato la prima prova”.

Altri, invece, si sono lamentati dell’eccessivo tecnicismo di alcuni quesiti.  “È andata male, non ci sono parole. Ho già superato tre concorsi, ho speso tanti soldi, continuerò a fare la precaria, bene che vada se sono fortunata insegno per una settimana nello stesso istituto, di solito mi assegnano a scuole diverse, in giorni diversi della settimana. E adesso tornerò ad aspettare che la graduatoria scorra”.

Lo scorrimento della graduatoria continuerà comunque a essere il punto di riferimento per coloro i quali sperano di potere esercitare la professione che sognano, a dispetto del “Concorsone”


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