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La Sicilia nel Governo Letta: il ritorno di Miccichè

Fatto il Consiglio dei Ministri sono stati nominati altri dieci viceministri e trenta sottosegretari, arrivando così ad un totale di 61 componenti insediatosi al Governo. Tra essi hanno raggiunto la carica di sottosegretari quattro siciliani. Sono Giuseppe Berretta (Giustizia), Giuseppe Castiglione (Politiche Agricole Forestali e Alimentari), Simona Vicari (Sviluppo Economico) e Gianfranco Miccichè (sottosegretario alla Presidenza con delega a Pubblica Amministrazione e Semplificazione).

Nella squadra del Governo Letta, tre degli isolani, sono tutti di area centrodestra. Gianfranco Micciché, è leader del partito Grande sud, Simona Vicari invece appartiene al Popolo della libertà ed è stata sindaco di Cefalù, Giuseppe Castiglione invece, anche lui del Pdl, è già presidente della Provincia di Catania. Appartiene invece al Partito Democratico, l’onorevole Giuseppe Berretta.

Miccichè in un ultimo comunicato stampa ha dichiarato «L’incarico ricevuto è l’occasione per portare a termine il rivoluzionario progetto di cambiamento della macchina amministrativa attraverso il passaggio dal sistema delle autorizzazioni a quello del controllo ex post».

Gianfranco Micciché, classe 1954, in questo Governo Letta diventa sottosegretario di Stato alla Pubblica amministrazione e semplificazione sotto il Ministro Gianpiero D’Alia, siciliano anche lui. Figlio di dirigente del Banco di Sicilia. Nel 1984,assume il ruolo di dirigente di Publitalia ’80, azienda di Silvio Berlusconi, divenendo direttore della sede di Palermo e successivamente di quella di Brescia. Dopo una parentesi avvenuta negli anni 70 la sua carriera politica inizia nel 1993, a lato di Silvio Berlusconi col partito Forza Italia. Dopo varie cariche politiche assunte come sottosegretario, vice-ministro al ministero dell’Economia e delle Finanze con delega allo sviluppo del Mezzogiorno ed ai rapporti con l’Unione Europea e con le Regioni, nel 2005 diviene Ministro per lo Sviluppo e la coesione territoriale. Nel 2006 diviene Presidente dell’Ars e nel 2008 viene rieletto alla Camera dei deputati con il Popolo della Libertà e viene poi nominato Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega al CIPE. Fondato il partito Forza del Sud nel 2012 rimescola le carte e ne fonda un altro, Grande Sud, con il quale si candida all’elezioni di Presidenza della Regione siciliana, vinte alla fine da Rosario Crocetta. Durante la campagna elettorale prende le distanze dalle precedenti da Silvio Berlusconi, dichiarando il suo pentimento nell’averlo appoggiato in passato e di “essere scappato” una volta capito l’errore.

Giuseppe Berretta, nato a Catania nel 1970, si laurea in Giurisprudenza nel 1993. Ieri è stato nominato Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia sotto il Ministro Anna Maria Cancellieri nel nuovo Governo Letta. Professore aggregato di Diritto del Lavoro presso l’Università Kore di Enna, nel 1993 inizia la sua carriera politica divenendo  Segretario provinciale della Sinistra Giovanile di Catania. Nel 2002 assume il ruolo di segretario cittadino dei Democratici di Sinistra, carica mantenuta fino al 2005. Diventa poi consigliere comunale di Catania e nelle elezioni del 2008 diventa deputato alla Camera come capolista del Pd nella Circoscrizione Sicilia. Alle elezioni politiche del 2013 è stato rieletto alla Camera dei deputati con il Partito Democratico.

Simona Vicari, nata a Palermo nel 1967, siede la poltrona di Sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico sotto il Ministro Flavio Zanonato nel Governo Letta. Laureata in architettura, nel 1990, a soli 23 anni, diventa il più giovane Assessore d’Italia, presso il Comune di Palermo. Nel 1994 diventa capogruppo di Forza Italia al Comune di Palermo e nel 1996 viene eletta sempre nello stesso gruppo politico. Dal 1997 al 2007 diventa sindaco di Cefalù. Diventa poi componente delle Commissione Regionale Antimafia all’Ars. Dopo altre cariche ricoperte a livello regionale, nelle elezioni politiche del 2008 viene eletta come Senatrice del Popolo della Libertà. È membro della 10ª commissione permanente (Industria, commercio, turismo) e membro della commissione Parlamentare per le questioni regionali.

Giuseppe Castiglione, di Bronte classe 1963, è laureato in Giurisprudenza all’Università di Catania,  dirigente di azienda e  giornalista pubblicista. Nell’89 diviene Consigliere comunale di Bronte per la Democrazia Cristiana sino al 1992. Diviene Assessore Regionale all’Industria della Regione Siciliana nella Giunta Provenzano di centrodestra (1996-1998). Aderisce all’Udeur nel 1998 e nel 2000 a Forza Italia. Rieletto all’Ars nel 2001 viene poi  nominato Vicepresidente della Regione Siciliana e Assessore Regionale all’Agricoltura nella I Giunta Cuffaro, fino al 2004. Vicepresidente nazionale dell’AICCRE (Associazione italiana Comuni e Regioni d’Europa); membro del Consiglio mondiale della CGLU (Città e governi locali uniti). Nel 2008 viene eletto presidente della Provincia regionale di Catania. Nel 2009 viene nominato coordinatore regionale del PdL in Sicilia. Nel  2012 rassegna le dimissioni da Presidente della Provincia di Catania. Con precedenti problemi di giustizia dell’inchiesta per le tangenti all’Ospedale Garibaldi di Catania e imputato anche per concorso esterno in associazione mafiosa (assolto poi in appello dall’accusa), è stato ieri incaricato Sottosegretario del Ministero delle Politiche Agricole Forestali e Alimentari nel Governo Letta.

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