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La Sicilia fra i consumatori, presentato il progetto “Ludopatia: il gioco e la dipendenza”

 

Nell’ambito del Programma Generale di intervento della Regione Siciliana “La Sicilia fra i consumatori” si è svolto, il 9 aprile scorso, presso i locali della Presidenza della Regione di via Magliocco a Palermo, il Convegno di presentazione del progetto “Ludopatia: il gioco e la dipendenza”, in corso di realizzazione da parte dalle associazioni dei consumatori Sicilia Consumatori (capofila), Federconsumatori Sicilia, Unione Nazionale Consumatori, Associazione Consumatori Utenti, Consumatori Associati e Cittadinanzattiva Sicilia.

I lavori hanno visto gli interventi del dott. Paolo Carollo, Presidente di Sicilia Consumatori, del sig. Salvatore De Caro, in rappresentanza del Servizio 6° della Segreteria Generale della Presidenza della Regione, della dott.ssa M. Paola Ferro, Dipartimento Osservatorio Epidemiologico Regionale, della dott.ssa Francesca Picone, Responsabile dello sportello SERT di Montelepre, del Maggiore Biagio Giardina, Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo e del dott. Vincenzo Tumminello, Responsabile Unicredit Sicilia del Settore Pubblico e Sviluppo del territorio.

Il progetto prende spunto dal crescente fenomeno di una emergenza sociale dovuta alla dipendenza da gioco, favorita dal proliferarsi di diverse tipologie di gioco d’azzardo: video poker, slot-machines, “gratta e vinci” nonché delle innumerevoli possibilità di gioco che vengono offerte on line. Peraltro, ingannevoli messaggi pubblicitari raggiungono lo scopo di invogliare i cittadini a ricercare una fonte di reddito dal gioco, soprattutto in un momento di recessione economica che causa notevoli difficoltà alle famiglie. Di particolare gravità è l’influenza che tali messaggi hanno sulle fasce più deboli: giovani ed anziani.

L’attività del progetto prevede una campagna informativa sui rischi derivanti dal gioco d’azzardo fornendo, tra l’altro, supporto e sostegno ai consumatori che dovessero attraversare difficoltà di natura legale ed economica legate alla ludopatia. Inoltre, l’ausilio di esperti quali psicologi e legali concorrerà a combattere il radicarsi di tale dipendenza.

Il progetto si concretizzerà attraverso cinque modalità di azione:
• apertura di nove sportelli di ascolto in Sicilia;
• creazione di un apposito sito web e di una consulenza on line;
• attivazione del numero verde 800926091;
• realizzazione di incontri con giovani presso numerosi istituti scolastici superiori e Università degli Studi, e con anziani, anche con l’ausilio della Associazione Diritti Anziani e del Dipartimento per le Dipendenze del Servizio Sanitario Regionale;
• diffusione di depliant informativi attraverso i quali verranno fornite notizie sul fenomeno della ludopatia e sul servizio offerto dalle Associazioni durante le attività del progetto.

Ad un pubblico numeroso e molto interessato, sono stati illustrati, sotto vari aspetti, analisi ed approfondimenti del fenomeno ludopatia: sociale, sanitaria, economica e legale. È risultato un quadro assai sconfortante poiché il numero dei cittadini che vivono il problema del gioco d’azzardo è cresciuto proporzionalmente con l’aumento delle difficoltà economiche per le famiglie a seguito della grave crisi economica attraversata dall’Italia e, in particolare dalla Sicilia. Infatti, i soggetti che si rivolgono ai centri di assistenza sanitaria dedicati alle patologie da dipendenze provengono, per la maggior parte dei casi, da ceti sociali meno abbienti e da soggetti deboli quali anziani.

Ciò dimostra che, chi attraversa difficoltà economiche affida, erroneamente, la soluzione dei problemi alla possibilità (remota) di vincere al gioco le somme necessarie, non comprendendo che, invece, accanendosi nel gioco, si viene aspirati in un vortice che, il più delle volte, porta il giocatore alla disperazione di doversi rivolgere agli usurai e, purtroppo, a perdere la serenità personale e familiare.

Ben vengano, quindi, iniziative come questo progetto che informano i consumatori sui pericoli del gioco d’azzardo e che li faccia sentire meno soli, sperando che, come è stato sottolineato durante i lavori, cresca forte la consapevolezza che, purtroppo, non sempre è solo un gioco.

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