CronacaPrimo Piano

La Sicilia al rogo sotto gli occhi di tutti e nell’indifferenza di chi amministra nell’ombra del reato

antincendioMancavano pure gli incendi pre estate a completare il quuadro già distruttivo e deprimente della nostra Sicilia.

Ricordiamo a noi stessi che abbiamo a disposizione un esercito di forestali (24.000 circa) tra part e full time, esperti e meno esperti.  Sicuramente il corpo regionale non è stato utilizzato e manco avvertito o ancora peggio quelli messi in campo non “idonei” per emergenze di questo tipo.

Ci chiediamo inoltre se il capo della forestale, vista la tecnologia a sua disposizione , non aveva compreso il tipo di allarme emanto da quasi tutte le agenzie meteo del territorio?

Ecco che dopo l’annunciato pericolo, trasformatosi in disastro, giungono a pioggia,  vari comunicati stampa e dichiarazioni  di quasi tutte le segreterie politiche e ognuno dice la sua.

C’è chi attacca, chi  difende e chi se ne fotte.

Il presidente della Commissione Regionale Antimafia, Musumeci:

“Gravi omissioni che nessuna demagogia potrà minimizzare”

Non serve un’arca di scienza per capire che buona parte degli incendi in corso sia di origine dolosa e ad opera di piromani asserviti ad organizzazioni criminali. E non serve essere particolarmente esperti per capire che la dimensione del danno poteva essere assai contenuta se i sentieri tagliafuoco della Forestale regionale fossero stati realizzati in tempi ragionevoli. Ci troviamo di fronte a gravi omissioni degli apparati politici e burocratici regionali, che nessuna demagogia potrà minimizzare”. Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Antimafia, Nello Musumeci, in merito alla grave situazione degli incendi in Sicilia.

M5S CAMERA

INCENDI SICILIA: L’UNICO ‘SCIROCCO’ È L’ASSENZA DI GESTIONE E MANUTENZIONE

Roma, 16.06.2016 – “Sono circa 20 gli atti parlamentari con cui il MoVimento 5stelle da anni denuncia, sia in Parlamento che nell’Assemblea Regionale Siciliana, l’assenza sia di adeguati piani di gestione e manutenzione che di un coordinamento delle varie Autorità coinvolte per fronteggiare gli incendi legati a criticità territoriali di diversa natura”. Lo affermano in una nota i deputati del M5S delle Commissioni Agricoltura e Ambiente. “Tra i tanti atti ispettivi ricordiamo un’interrogazione parlamentare del 2 luglio 2015 in cui chiedevamo quali iniziative il Governo intendesse adottare, in collaborazione con la Regione siciliana, per rafforzare l’azione di prevenzione e tutela del patrimonio boschivo della regione siciliana, garantendo il regolare funzionamento del servizio antincendio – afferma Loredana Lupo, deputata siciliana del M5S in Commissione Agricoltura e prima firmataria dell’interrogazione –  Nel testo viene evidenziata anche una‘maxi truffa ai anni dell’assessorato regionale territorio e ambiente nell’affidamento e svolgimento del servizio antincendio boschivo della regione, con l’accertamento della fraudolenta aggiudicazione dell’appalto, con le seguenti ipotesi di reato: falsità in atto pubblico, turbata libertà degli incanti, inadempimenti di contratti di pubbliche forniture’Distorsioni di un sistema che il M5S denunciava appena un anno fa”. “L’emergenza dello ‘scirocco’ è solo una bufala per nascondere le reali responsabilità di istituzioni e Organi competenti. Non ci stupisce, infatti, che lo stesso assessore all’Ambiente della Regione Siciliana, Croce, abbia pubblicamente ammesso poco fa che ‘in Sicilia non c’è una regia in caso di Incendi, per cui Protezione civile, vigili del fuoco e Corpo forestale operano senza raccordo’. Ci auguriamo che le forze dell’ordine e le altre Autorità Competenti – concludono i deputati 5stelle – facciano chiarezza non solo sulla dinamica ma anche sulle inadempienze che hanno scatenato l’inferno che in queste ore sta bruciando Palermo e diverse aree della Sicilia”. 

Dal sindaco Leoluca Orlando giunge una nota dai toni pacati:

Il sindaco Leoluca Orlando è in costante contatto con la Prefettura, la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco per seguire l’evolversi della situazione nella città di Palermo e nei comuni della città metropolitana in seguito all’alta temperatura che ha superato i 40 gradi e che ha causato incendi.

La situazione è costantemente monitorata con l’impiego dei mezzi della protezione civile, del Comune di Palermo e della Città Metropolitana di Palermo a supporto e sotto la direzione del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Ricordiamo che a seguito del forte vento e fino a cessata situazione di pericolo, tutti i giardini e i parchi comunali della città resteranno chiusi.

Da USb (Unione Sindacale di Base) vigili del fuoco

COMUNICATO STAMPA

IL MINISTRO ALFANO COLPEVOLE PER LA SUA LATITANZA

Nazionale – giovedì, 16 giugno 2016

Nemmeno il tempo di scendere dalle impalcature a Napoli, da dove USB ha lanciato l’ennesimo grido di aiuto per organici insufficienti, mezzi obsoleti, contratto scaduto da anni,  che un vero bollettino di guerra si presenta davanti a noi in queste ore: cinquanta bambini in ospedale per il fumo. Colpite le province di Palermo, Agrigento, Trapani e Messina. Emergenza sulle Madonie: evacuazioni a Cefalù, Gratteri, Lascari e Collesano, fiamme anche a Villabate, Terrasini, Bisacquino e Bagheria. Canadair fermi per il forte vento, chiuse la Palermo-Messina e la Palermo-Mazara del Vallo.

Notte e mattinata di fuoco in Sicilia. Lo straordinario scirocco delle ultime ore, che ha fatto raggiungere picchi di 39-40 gradi, sta alimentando decine di roghi scoppiati tra ieri in tarda sera e questa mattina in diversi comuni delle province di Palermo, Agrigento, Trapani e Messina. Le fiamme non hanno risparmiato diverse abitazioni e i sindaci hanno disposto l’evacuazione di case e scuole. Naturalmente il 115 è in tilt e il riordino mette a dura prova le esigue forze dell’isola. Del resto la Sicilia non è nuova a situazione del genere che hanno visto questo territorio primeggiare per incendi e numero di interventi dei vigili del fuoco. Di contro la politica del riordino ha visto dimezzare i numeri di dotazione organica e il mancato rinnovo del parco automezzi lascia gli operatori del soccorso ad operare in un’emergenza sull’emergenza.

USB più volte ha sottolineato che non si può permettere che la Sicilia sia lasciata in balia del tempo senza una previsione accurata di un piano strategico di ampliamento delle dotazioni organiche e dei mezzi ma grazie al vecchio governo Monti e alla firma del 9 aprile 2014 la Sicilia è abbandonata  ad un triste destino… e pensare che il ministro è Agrigentino… sarà che lui con il climatizzare acceso e la finestra del suo ufficio chiuso non senta ne puzza di fumo ne il caldo torrido di queste ultime ore…

Noi invece chiederemo conto di quanto accaduto durante il tentativo di raffreddamento del 20 giugno 2016, a Catania, dove ci troveremo di fronte ad un direttore regionale che al massimo potrà allargarci le braccia e darci ragione mentre, nel frattempo verbalizzerà che è stato gestito tutto alla perfezione.

CITTADINI QUELLO CHE SUCCEDE IN SICILIA NON È UN CASO… PERCHÉ IL MALTEMPO CAPITA, QUESTO È VERO, MA LA PREVENZIONE E LA GESTIONE DI QUESTI EVENTI SE SMANTELLATA È COLPA DELLA POLITICA E DEI SINDACATI CHE LI HANNO APPOGGIATI

IL MINISTRO ALFANO PIU’ VOLTE SOLLECITATO AD INCONTRARE USB SI E’ SOTTRATTO AL CONFRONTO

ULTIME IN ORDINE DI TEMPO LA MANIFESTAZIONE 24 MAGGIO E SCIOPERO NAZIONALE 11 GIUGNO

CARO MINISTRO ALFANO LA SICILIA BRUCIA… NON SAREBBE IL CASO DI FARE QUALCOSA???

DIMISSIONI SUBITO

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