Scuola & Università

“La scuola fa la differenza” contro la violenza sulle donne, l’omofobia e il bullismo

Si è svolta ieri pomeriggio, presso la Scuola Capuana, in via Alessio Narbone, 55, la conferenza stampa di presentazione del progetto “La scuola fa la differenza”.

Il progetto, che coinvolgerà gli insegnanti degli istituti comprensivi “Capuana”, “Sciascia” e “Scelsa” e della direzione didattica “Garzilli” attraverso dei corsi formativi, si pone l’obiettivo di contrastare alla radice, fin dalla primissima età, le condizioni culturali e sociali che favoriscono la violenza sulle donne, i fenomeni di omofobia e di bullismo, proponendo modelli aperti e plurali di identità, famiglia e genitorialità.

All’incontro con i giornalisti, erano presenti, tra gli altri, l’assessore, Barbara Evola, il direttore dell’ufficio scolastico regionale, Maria Luisa Altomonte e i rappresentanti della “Biblioteca delle donne” e del Centro di consulenza legale dell’Udi Palermo, che hanno organizzato il progetto dei corsi formativi in collaborazione con l’Assessorato alla Scuola.

“Lo scopo di questo progetto – ha detto l’assessore Barbara Evola – è quello di fornire agli insegnanti strumenti culturali e didattici per consentire ai bambini di svilupparsi in ambienti senza pregiudizi e orientamenti predefiniti. Solo attraverso il lavoro degli adulti, ogni bambina ed ogni bambino, potrà essere aiutato a comprendere in maniera preventiva ogni atteggiamento di violenza contro le donne, contro ogni persona che, impropriamente, viene considerata diversa e di bullismo. E questo percorso culturale deve per forza partire dalla scuola dell’infanzia e da quella primaria, in continuità con quello, che già da due anni, propone l’ufficio scolastico regionale. E’ per questo – conclude l’assessore alla Scuola – che ringrazio il suo direttore, Maria Luisa Altomonte, per la sensibilità dimostrata ancora una volta al processo di crescita culturale e di partecipazione dei nostri bambini. Ringraziamento che estendo, naturalmente, a tutti gli insegnanti coinvolti nel progetto e alle assocazioni che lo hanno promosso”

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