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Regione Puglia, la Sanità è allo stremo

Policnico di Bari

La Puglia chiede aiuto per poter ristabilire la situazione sanitaria. A quanto pare le condizioni sanitarie della Regione sono al tracollo poiché servirebbero almeno 2500 unità di personale per garantire i livelli essenziali di assistenza ma un minore finanziamento alla sanità di 18 miliardi di euro in tre anni ha costituito davvero una pesante ipoteca sul futuro dell’Ente.

In Puglia il piano di rientro non è stato per niente facile soprattutto in riferimento alla riorganizzazione delle strutture ospedaliere. Infatti nella Regione è stata disposta la chiusura di 21 presidi ospedalieri e il taglio di 800 posti letto e ora ci si trova a lanciare un grido di allarme poiché si stanno incontrando grandi difficoltà che potrebbero intaccare il lavoro fatto fino adesso.

Anche i vertici politici non riescono a risolvere il problema e soprattutto non riescono a far fronte alle continue lamentele della popolazione che protesta per le strutture chiuse e ha paura di non riuscire a curarsi in un paese che dovrebbe essere civile.

Ettore Attolini, assessore alle politiche della salute, chiarisce che un numero elevato di ospedali non è garanzia di buona assistenza e aggiunge: “Nessuna struttura è stata chiusa o sarà chiusa, semmai riconvertita. L’analisi della rete ospedaliera nel 2010 in Puglia ha evidenziato come l’elevata ospedalizzazione e l’eccessiva disponibilità di posti letto nelle strutture sia indice di inappropriatezza: tra i 20 DRG (raggruppamenti di diagnosi), 11 sono considerati dal Ministero della Salute ad alto rischio di inappropriatezza se erogati in regime di ricovero”.

E ancora: “nel 24% dei ricoveri del 2010 si poteva fare a meno dell’ospedale: circa 195.000 pazienti hanno rappresentato un costo evitabile e, di questi, 139.000 avrebbero potuto usufruire di prestazioni ambulatoriali, senza il ricorso al posto letto”.

Il ministro promette l’istituzione di Centri Polifunzionali Territoriali e ambulatori associati, e assicura un contenimento della spesa farmaceutica. Ma al momento la popolazione non sembra avere fiducia, resta ancora irrisolto il problema del debito della Asl nei confronti dei fornitori ospedalieri, i 731 milioni sono stati sbloccati dalla Regione ma non ancora pagati ai fornitori, l’insufficienza degli organici e i gravi episodi accaduti quest’estate: la morte di un turista a Mola di Bari e la partoriente che ha dovuto girare quattro ospedali per poter far nascere il suo bambino, sono tutti motivi di poca fiducia.

Tutti questi argomenti e molti altri, come l’esame del disegno di legge relativo a modifiche e integrazioni alle leggi regionali riguardanti la pianificazione paesaggistica, l’uso e la tutela del territorio e la disciplina dell’attività delle cave, saranno discussi oggi in Aula di Consiglio a Bari e speriamo che si venga a capo di un problema che davvero sta prendendo dimensioni inattese e che sta creando malcontento e sfiducia in tutta la popolazione pugliese.

Valentina Molinero

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