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La rivoluzione di Crocetta: via i dirigenti regionali e i giornalisti

Rosario Crocetta. Foto Internet

“La rivoluzione è già iniziata” recitava lo slogan della campagna elettorale di Rosario Crocetta e a giudicare dai primi provvedimenti del governatore la promessa sembra essere stata mantenuta. La rivoluzione di Crocetta va in scena nel corso di una conferenza stampa nella sala Alessi di Palazzo d’Orleans e come ogni rivoluzione che si rispetti si inizia con un bel repulisti che il politicamente corretto chiama ‘spoil system’.

Si comincia con la revoca o lo spostamento di alcuni dirigenti regionali: “Ho revocato Gianluca Galati, Mariano Pisciotta va al bilancio, Ludovico Albert è stato revocato, il dirigente Attività produttive Francesco Nicosia è stato revocato, così come è stato revocato Gesualdo Campo e Biagio Bossone. Revocato anche Pietro Tolomeo del Corpo forestale e Marco Salerno del Turismo. “Se ne avete qualche altro da suggerire fatemelo sapere…”, ha detto il Governatore.

Crocetta poi torna sulla vicenda dell’ufficio stampa della Regione:  “I 21 giornalisti dell’Ufficio stampa della Regione siciliana da oggi sono decaduti. Oggi firmerò la lettera”. “Decadono automaticamente con l’arrivo del nuovo Presidente – ha sottolineato Crocetta –  sono incarichi fiduciari ed è giusto che sia così. Ma non significa che non possano fare domande per essere assunti, sempre con incarico fiduciario”. Il Presidente della Regione però non ha specificato come provvederà all’Ufficio stampa: “Quello che è certo è che io non ho bisogno di ventuno giornalisti, penso che alcuni di loro, anche se sono stati di fiducia dei miei predecessori, se sono stati bravi sono liberi di fare la richiesta di riassunzione. Ma intendo recuperare alcuni di loro. Intendo puntare sui giovani. Anche nel mio gabinetto porto persone giovanissime”. Infine Crocetta chiosa: “verranno scelti i più bravi e non i raccomandati così come ho scoperto che alla regione ci sono dei tirocinanti da tre anni”.

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per rispondere all’inchiesta del settimanale ‘Panorama’ che lo vede protagonista: “Non esiste la vicenda raccontata da ‘Panorama’, non esiste alcun rapporto con Alessandro Barbieri, si tratta di un’amicizia giovanile che risale al ’75. Dovrei rispondere delle mie amicizie giovanili? Uno dei miei più grandi dolori è stato di sapere che uno dei miei più cari amici di infanzia sia diventato da adulto un boss mafioso. L’ho incontrato dopo la sua scarcerazione in un bar per caso di recente, ero con la mia scorta e non l’ho salutato. Non ho alcun rapporto con lui. Da ragazzino però era un giovane brillante, un poeta”. Il Presidente della Regione ha annunciato anche una querela contro il settimanale Panorama per devolvere l’eventuale risarcimento i poveri di quartieri Zen di Palermo e Librino di Catania, e alle periferie di Gela.

Il Governatore però ragiona anche sull’attacco e accusa: “C’è un disegno molto preciso contro di me, una strategia multipla per commissariare la Sicilia. Perché queste notizie sono venute fuori soltanto dopo la mia elezione, dieci anni dopo questi fatti?”. Secondo Crocetta dietro questi attacchi ci sarebbero ambienti di centrodestra: “C’è una congiura che parte dal precedente governo e dai poteri forti della Sicilia. Non è il caso che i giornali della destra siano i protagonisti di questo attacco” e rivela: “in campagna elettorale ho saputo che alcuni ambienti del centrodestra italiano di altissimo livello si sarebbero rivolti alla Tunisia per costruire un dossier ‘alla Boffo’ su di me. Lo Stato tunisino, però, non si è prestato”.

Crocetta se la prende anche con l’ex assessore al Bilancio, Gaetano Armao “che ha dato la priorità al pagamento della sua parcella, invece di affrontare altri problemi economici siciliani”. “Non so a quanto ammonti la parcella – dice – ma è un provvedimento che non andava fatto”. Non solo. Frecciate sono destinate anche ad altri ex dirigenti della Regione siciliana. La rivoluzione di Crocetta è iniziata e c’è da giurare che non si fermerà qui.

Adriano Frinchi

 

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2 commenti

  1. L’unica cosa che mi sento di dire e che Crocetta ha dato inizio a ciò che ha promesso in campagna elettorale…una rivoluzione ed è proprio questo che la sicilia ha bisogno.Vai avanti così Presidente e i SICILIANI ONESTI sono tutti con te al tuo fianco,riprendiamoci la nostra terra e le nostre risorse…

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