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LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE E LE NUOVE OPPORTUNITA’ PER IL SUD. CONVEGNO A CATANIA ORGANIZZATO DA CDO E DOTTORI COMMERCIALISTI

(di redazione) La riforma del terzo settore e le nuove opportunità per il Sud saranno al centro del convegno organizzato dalla Compagnia delle Opere Sicilia orientale e dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, con il patrocinio del Comune di Catania, in programma lunedì 26 marzo a partire dalle 16.30 nell’Aula C-3 delle Ciminiere. 

Un grande convegno pubblico – spiega il direttore di CdO Cristina Scuderi   con cui abbiamo scelto di affrontare la più grande ed incisiva riforma del terzo settore, con relatori di assoluto rilievo e con il contributo di diverse realtà, associazioni e cooperative anche di diversi mondi. Ecco, questo è il metodo della Cdo: insieme per qualcosa che sia per tutti”.

Dopo i saluti del presidente di CdO Salvatore Contrafatto e dell’assessore all’Armonia Sociale e al Welfare del Comune di Catania Fortunato Parisi, il tema sarà affrontato innanzitutto dal notaio Carlo Saggio, che è stato presidente di CdO Sicilia orientale per molti anni e continua ad accompagnarne il lavoro con grande passione e dedizione: sarà lui ad illustrare i cambiamenti e le opportunità che discendono da questa riforma e quale itinerario gli enti devono perseguire per non subire, ma sfruttare queste possibilità. 

Ad entrare ancor più nel merito sarà poi Monica Poletto, presidente nazionale di CdO opere sociali che ha coordinato il tavolo legislativo e che ha visto nascere questa riforma: sarà lei a spiegare come è scaturita da un percorso sussidiario, che cosa manca alla sua attuazione, che cosa è già certo e che cosa si può fare, ma anche cosa è ancora incerto e quali provvedimenti mancano. 

Infine interverrà Carlo Borgomeo, presidente di Fondazione con il Sud, da sempre sensibile al territorio e alle realtà di Catania. 

Il convegno, non a caso, sarà moderato dal presidente dell’ordine dei dottori commercialisti, Giorgio Sangiorgio: CdO ha voluto coinvolgere il mondo dei liberi professionisti che dovranno quotidianamente affrontare le implicazioni della riforma. E la partecipazione al convegno darà il diritto per loro al riconoscimento di 3 crediti formativi. 

Non vi è dubbio – anticipa il presidente di CdO Salvatore Contrafatto – che la riforma in questione interviene per razionalizzare l’intero sistema e costituisce un passo storico per un comparto fondamentale del nostro Paese, a cui la nostra associazione ha sempre rivolto un occhio di riguardo.  Attraverso questo convegno saremo tutti aiutati a comprendere la fisionomia della riforma non solo nei suoi profili tecnici, ma anche riguardo ai valori culturali, alle sfide, alle opportunità, come anche dai rischi e agli ostacoli che essa presenta. Proprio per le peculiarità del nostro meridione, non possiamo che augurarci che questa riforma possa facilitare lo sviluppo del Terzo settore anche sul piano occupazionale e soprattutto in chiave giovanile, rispondendo quindi ad esigenze particolarmente e drammaticamente attuali del nostro territorio”.  

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