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La preghiera Indù a Palermo Foto

( di massimo brizzi)Un momento religioso di grande intensità, ieri sera a Palermo all’istituto Santa Lucia, per la comunità mauriziana di fede Indù.

Religione, fede, tradizione, una suggestiva scena ricca di colori, profumi, preghiera, per chi ha potuto assistere alla singolare serata dedicata a santa Narashimha.

Fiori bianchi e gialli in onore di santa Narashimha, riso colorato, incenso, e l’ intensa fiamma della Lalomp, un’atmosfera di meditazione diffusa nel salone dell’istituto religioso, popolato dai mauriziani con i loro ricchi e coloratissimi abiti tradizionali.

“Una preghiera particolare che prevede una dieta rigorosamente vegana nei giorni precedenti alla cerimonia- ha affermato Rajendra, organizzatore della serata- la nostra è una comunità già alla terza generazione, a Palermo- ha continuato l’organizzatore- ben 2800 mauriziani in città, dei quali circa il 75% di religione Indù, importante per noi essere riusciti ad avere uno spazio dedicato alla preghiera ed all’incontro, di questo siamo grati all’Ipab Santa Lucia e a Totò Lentini che ha sostenuto negli anni la nostra realtà”.

Alla preghiera è intervenuto anche Don Pietro Magro, Ufficio Ecumenismo e Dialogo Interreligioso che ha sottolineato:” Abbracciamo gli uomini di qualsiasi religione, per noi cristiani la fraternità è la priorità. Le guerre non sono mai guerre di religione, è fondamentale restituire dignità agli uomini”, ha concluso il sacerdote.

“Da sempre amico della comunità mauriziana ho grande rispetto di chi per ragioni di sopravvivenza è costretto a lasciare il proprio Paese d’origine – ha incalzato Totò Lentini, parlamentare regionale- un segno tangibile di integrazione e di accoglienza per essere riusciti ad offrire uno spazio per il culto, agli Indù presenti in città”.

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