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La missione di Christian Vitali per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sindrome fibromialgica.

Christian Vitali

(di redazione) Christian Vitali consigliere pentastellato di Parabiago, si è imbattuto in un’impresa grandiosa e difficoltosa, quella di arrivare a piedi, attraverso la via Francigena, a Roma, per sensibilizzare l’opinione pubblica su una patologia non ancora riconosciuta dal SSN: la sindrome fibromialgica.

Il consigliere ha preso coscienza dell’esistenza della malattia, attraverso un collega che ne è affetto e consultando il sito di Aisf Onlus (Ass.italiana Sindrome Fibromialgica) si è documentato sulla malattia, sui disturbi che porta, sullo stato di invalidità a cui riduce e sulla poca attenzione da parte dello Stato verso i malati che ne sono affetti e così ha deciso di compiere questa missione per suscitare attenzione e interesse anche se non pensava, come lui stesso dice, a tutto questo grande clamore.

È partito giorno 30 Luglio alle 7,30 da Pavia con l’intento di arrivare a Roma giorno 15 agosto, la prima tappa si è conclusa avendo percorso 28km.

Christian non è attrezzato, allenato, ma continua a ripetere che è solo motivato a compiere questa impresa.

Ha caldo ,sete, ma non molla e non ne ha intenzione.Durante la sua prima tappa ha trovato anime buone che l’hanno accolto, offrendo riposo, acqua, ristoro.

Si è ritrovato a restare dopo due ore dalla partenza senza acqua e fino a mezzogiorno è rimasto senza, tutto molto duro e difficile, scrive lui nei suoi post di Facebook.
Si dice emozionantissimo, non credeva che avrebbe ottenuto così tanto clamore, lui che è un tipo riservato. È impressionato dalla molteplicità di fibromialgici che lo stanno contattando e incoraggiando.

L’ AISF Onlus che è nata:

  • per assistere e indirizzare i pazienti,per consigliarli sul difficile percorso della diagnosi e trattamento della sindrome
  • per sviluppare e rendere esecutivi dei programmi dedicati al miglioramento della qualità di vita dei pazienti
  • per rendere nota l’esistenza della sindrome ancora oggi non sufficientemente conosciuta sia dalla comunità scientifica sia dal personale sanitario,che spesso sottovaluta il problema e agli enti Pubblici
  • ottenere il riconoscimento di tale sindrome e la possibilità di disporre di terapie farmacologiche tramite servizio sanitario nazionale, si è sentita in dovere, avendo saputo la notizia, di contattarlo e raggiungerlo seppure virtualmente attraverso messaggi e chiamate per non lasciarlo solo, pensando bene di farsi trovare, attraverso i soci delle sezioni locali, durante qualche tappa, per supportarlo e al suo arrivo a Roma, per ringraziarlo personalmente e ufficialmente  di questo gesto importante e di grande umanità, che quest’uomo sta facendo per i fibromialgici, auspicando che il dare risonanza più possibile a questa impresa possa essere di aiuto per il riconoscimento e inserimento nei LEA della patologia, per cui l’associazione si sta battendo tanto.

Uno dei problemi fondamentali dei pazienti è quello di non essere compresi, creduti, considerati malati immaginari per i quali poco o quasi niente viene detto e fatto e quindi l’attenzione che l’impresa Christian sta sviluppando sull’argomento, da coraggio e forza ai malati, che non si sentono più invisibili e ignorati e tutti insieme uniti, stanno facendo sentire il loro affetto, gratitudine, la loro speranza a quest’uomo dal cuore grande e sensibile che piange percependo la sofferenza che pervade il corpo e la mente di questi milioni di fibromialgici che aspettano, ormai da molto tempo, sia data loro una dignità di malati.

Grazie Christian da parte di Aisf

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