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La Mafia in Lombardia? Un complotto tra terroni e beagle

foto da internet

Domenico Zambetti è il quinto assessore nella storia delle giunte di Roberto Formigoni, il presidente della regione Lombardia, a essere arrestato. Ma è soprattutto il tredicesimo consigliere regionale dell’attuale assemblea a essere sotto inchiesta, per giunta per una vicenda legata a una presunta infiltrazione del crimine organizzato nell’istituzione. Lo stesso governatore Roberto Formigoni è indagato per altre vicende.

Insomma un poco invidiabile primato che non solo ha messo in bilico la giunta Formigoni, ma ha fatto parlare di ‘nuova Tangentopoli’. Da Nord a Sud i problemi sono gli stessi: corruzione diffusa e infiltrazioni delle organizzazioni criminali. Eppure c’è chi sostiene che i guai del Pirellone non sono uguali a quelli di Palazzo d’Orleans o della Pisana.

E’ il caso de ‘il Lombardista’ giornale online del ‘Movimento Nazionalista Lombardo’ che in un articolo firmato da Paolo Sizzi sostiene che le infiltrazioni mafiose in Lombardia sono il frutto del flusso migratorio dalle regioni meridionali. Sizzi teorizza che “la criminalità organizzata mafiosa in Lombardia non ci sarebbe mai stata senza unità d’Italia, tricolori, colonialismo italo-romano, e esodo pazzesco di Meridionali; “i Lombardi – continua l’autore – ne hanno moltissimi di difetti (tra cui servilismo e disfattismo) ma non sono certo mafiosi!”. Il nazionalista lombardo poi afferma perentori: “Le mafie non fanno parte della nostra mentalità e della nostra cultura, così come gli spaghetti, la pizza, la mozzarella, i mandolini, Pulcinella, il culto della mamma e tutte le altre castrate importate dai ‘terroni’.

L’articolo si fa veramente interessante quando Sizzi arriva a sostenere che la differente sensibilità morale tra meridionali e lombardi puro sangue è dovuta essenzialmente al Dna: “il DNA del Mediterraneo orientale, il fisico scuro, basso e cicciottello, e quei classici ghigni da Levante stile Celentano-Abatantuono non ci appartengono perché noi siamo Europa Centrale non peninsulari, insulari, mediterranei, greculi, pelasgici e via dicendo. Con tutte le caratteristiche morali che questo comporta”. Seguendo le indicazioni dei nazionalisti lombardi sarebbe dunque il caso di individuare il gene terrone che ha trasformato i governanti lombardi in un Fiorito qualsiasi.

C’è però un altro importante, e a dire il vero sconvolgente, elemento che ‘il Lombardista’ sottolinea: la strana alleanza tra terroni e Beagle. Già i cagnolini di Green Hill, il famoso canile bresciano, sarebbero i subdoli complici dei terroni in qualità di “arma di distrazione di massa”. Secondo Sizzi infatti Milano “può risorgere solo sbarazzandosi dell’Italia e degli Italiani, che vanno rimpatriati, con un adeguato e democratico repulisti che metta in cima a tutto non il nord (di cosa?) maroniano ma la Lombardia e i Lombardi sempre più in via d’estinzione (e poi ce la menano tanto con i beagle e Montichiari!)”. Ricapitolando: la corruzione è importata dai meridionali per via genetica e con la complicità dei Beagle. Tutto chiaro, no?

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3 commenti

  1. Quest’uomo è evidentemente una persona con grossissimi problemi, una scarsa conoscenza della Storia, e tanta voglia di far parlare di sé. Neanche più La Padania o Radio Padania scrivono e dicono certe amenità….

  2. Pfff… chiacchiere giusto per farsi pubblicità. Mi trovi un “vero” lombardo questo signore di qua, considerando che tantissimi sono figli dell’emigrazione. E se non ci fosse stata l’Unità d’Italia? Dice che la criminalità non può valicare i confini? Infatti chi hai mai sentito parlare di mafia italiana, russa e cinese negli Usa, tanto per fare un esempio…

  3. Al Lombardista Paolo Sizzi, vorrei ricordare di leggere o rileggere ” I Promessi Sposi”, un testo che, almeno quando andavo a scuola io, veniva letto e studiato. Qualcuno ricorda al lombardista che il libro sopra citato e` stato scritto da un lombardo, e ambientato nella pantania del 1600? A dopo averlo letto con attenzione e bene, vorrei spiegato come cataloga i vari personaggi…..e chi sarebbero ….. e detto questo, poiche` e` risaputo che la mafia e` venuta in Siclia con i vari garibaldi e mazzini e cavour e bombrini ecc. per schiacciare un intero popolo, la nostra identita`, la nostra dignita` e la nostra economia…..
    e adesso chiediamo a Paolo Sizzi se il 1600 viene prima o dopo il 1860 ….. e si documenti prima di sproloquiare …. ma vabbe` ma da un leghista che vogliamo pretendere… che legga? che si documenti? no, e` chiedere troppo, loro vanno avanti per slogan e cosi aizzano ….. ma vadano a …….

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