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La Fit Cisl promuove lo sciopero intelligente: dal 10 ottobre in Sicilia raccolta firme

Sciopero, foto del Moderatore

Con sette appuntamenti in tutte le città siciliane, partirà dal prossimo 10 ottobre anche nell’Isola, la campagna per la raccolta firme a favore della proposta di legge di iniziativa popolare promossa dalla Fit Cisl, che ha l’obiettivo di riequilibrare la legge 146 del 1990 sugli scioperi nel settore dei trasporti e introdurre il cosiddetto ‘sciopero intelligente’.  

Un’iniziativa che mira a coinvolgere cittadini, pendolari e lavoratori su tutto il territorio nazionale, per raccogliere le 50 mila firme necessarie.  L’obiettivo è ridurre gli effetti negativi degli scioperi in un settore cosi strategico e fondamentale per utenti e lavoratori.

Si inizierà il prossimo 10 ottobre a Palermo (dalle 9 alle 14) con un banchetto che sarà sistemato davanti l’hotel Astoria in via Montepellegrino. Il prossimo 22 ottobre tappa a Caltanissetta in piazza Umberto I, a Catania in piazza Stesicoro, a Messina, Siracusa e Trapani nelle sedi delle stazioni ferroviarie. Il 23 ottobre ad Enna all’autostazione di viale Diaz. Il 19 novembre nuovi appuntamenti in tutte le città fra le quali Palermo a piazza Politeama. Il 20 alla stazione centrale di Agrigento, infine ad Enna in piazza Umberto I. Tutte le raccolte (esclusa la  prima giornata)  avverranno dalle 9 alle 18.

Con la proposta di legge della Fit-Cisl lo sciopero diventa “intelligente” : le aziende non riceverebbero i contributi regionali relativi al giorno di sciopero, somme che verrebbero invece versate nei fondi bilaterali di gestione delle crisi occupazionali. Inoltre i cittadini viaggerebbero gratis nelle fasce orarie dei servizi minimi garantiti e i pendolari otterrebbero un rimborso per i giorni di sciopero, erogato come sconto al rinnovo dell’abbonamento.

“Spesso gli effetti degli scioperi ricadono solo su utenti  e lavoratori e non incidono sulla vertenza  – spiega Amedeo Benigno Segretario Fit Cisl Sicilia – , le  aziende infatti incassano comunque i contributi pubblici e i ricavi di abbonamenti e biglietti, ma risparmiano sui carburanti e sugli stipendi dei lavoratori. In Sicilia si prepara un autunno caldo per via delle vertenze sulle ferrovie, sul Tpl, sul trasporto aereo e su quello marittimo, dove assistiamo a continui tagli. Per questo risulta fondamentale tutelare utenti e lavoratori ”.

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