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La ‘fissa dimora’ dei Figuccia a Palazzo delle Aquile

Palazzo delle Aquile, sede del Comune di Palermo

Fra campagne elettorali, manifestazioni di protesta, e incontri di ogni genere e tipo, Palermo sembra essere divenuta ormai una città troppo piccola per poter contenere tutto questo. Mentre i partiti si organizzano per le regionali con conferenze e incontri, i sindacati e i lavoratori protestano.

Sarà per questo che Palazzo delle Aquile è divenuto ormai il luogo più ambito per poter riunire le assemblee sindacali o presentare iniziative e nuove associazioni, tant’è che si finisce per litigare per aver disposizione una delle sue sale.

È successo pochi giorni fa, con il clamoroso caso Figuccia-Spallitta, che ha visto contrapporre pesantemente i due consiglieri comunali, che si sono contesi  Sala delle Lapidi. Il primo, asseriva di averla prenotata per tempo e nei modi giusti, per un incontro con degli imprenditori, l’altra invece reclamava il diritto di poterla avere per sé, per un’assemblea sindacale dei Vigili Urbani. Il caso ha portato a un duro scambio di comunicati fra i due contendenti che probabilmente (come minacciato dalla Spallitta) potrebbe avere conseguenze legali.

Ma la cosa curiosa è la presenza assidua dei Figuccia (il padre Angelo, capogruppo dell’Mpa al Consiglio Comunale, e il figlio, il sociologo Vincenzo) nelle sale di Palazzo delle Aquile. Per bocca dello stesso Angelo, infatti, persino nel mese di agosto sono stati organizzati incontri con le associazioni e le iniziative promosse da lui e dal figlio. Iniziative sicuramente lodevoli, ma c’è da domandarsi: Perché mai nessuno di questi incontri non viene organizzato in un altro luogo che non sia il Palazzo di Città?

La qual cosa, inoltre, ha un ulteriore aspetto piuttosto curioso. Vincenzo Figuccia, una persona che sicuramente non lesina sforzi e impegni nel sociale, è infatti candidato alle prossime regionali nelle liste del PdS-Mpa. Dunque è lecito domandarsi se al di là delle lodevoli iniziative tenute dal sociologo, Palazzo delle Aquile sia la sede più adatta per promuoverla, visto che è difficile immaginarle come iniziative fuori dalle logiche elettorali, giacchè siamo in piena campagna.

Nessuno, i regolamenti lo dicono chiaramente, impedisce ai Figuccia di poter organizzare i loro incontri a Sala delle Lapidi o in una qualunque altra sala di Palazzo delle Aquile, però in certi casi, ci prendiamo la libertà di suggerir loro che sarebbe meglio prendere in considerazione altre sedi, visto che gli equivoci e le situazioni spiacevoli in tal caso possono verificarsi in modo più frequente che in altre occasioni.

Non ci riferiamo soltanto al “caso Spallitta”, ma anche a quanto accaduto ieri mattina. Alle 13 era infatti in programma un altro incontro, la presentazione del progetto “Casa Sicilia”, un’iniziativa a sostegno dell’economia isolana. È di questo che in realtà avremmo dovuto parlare.

Purtroppo però, alle 12.37, soltanto 23 minuti prima dell’inizio annunciato dell’incontro, ci è stato comunicato l’annullamento del suddetto. Il sospetto, neanche troppo vago, è che se tale presentazione fosse avvenuta in un’altra sede, forse più adatta all’occasione, questo spiacevole disguido non sarebbe avvenuto. In fondo crediamo basti avere a disposizione un salone, non è forse il caso di scomodare così spesso il palazzo più importante del capoluogo siculo. Ma sicuramente potremmo sbagliarci anche noi.

Luca Mangogna

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