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La FABI propone in Parlamento il reato di disastro bancario

“Banche che vanno in default, banchieri e amministratori poco accorti o disonesti. Finalmente qualcuno fa  sul serio e nella Sede opportuna chiede l’adozione di adeguati provvedimenti.

Banca Etruria, Monte dei Paschi di Siena, Banche Venete, Istituti di Credito del Mezzogiorno sono esempi di  Banche i cui vecchi amministratori avevano fatto il bello e il cattivo tempo non avendo scrupoli verso i  propri dipendenti e nei confronti della clientela e dei cittadini che pagano le tasse.
Lo Stato, attraverso i vari Governi che si sono succeduti, ha approvato tempo per tempo provvedimenti  finalizzati a coprire i buchi provocati da banchieri e disamministratori e così facendo hanno provocato la  protesta e mutamenti del quadro politico.
Negli ultimi giorni esplode un ulteriore grosso scandalo precisamente alla Banca Popolare di Bari dove è  venuto fuori che tante cose erano evitabili se ci fosse stata più attenzione da parte della vigilanza della  Banca d’Italia.
La Banca d’Italia che non ammette mai “interferenze sulle gestioni amministrative delle Banche” e neanche  di dare “suggerimenti” dichiara di aver fatto sempre il proprio dovere.
Ci dispiace ma cara Bankitalia ma le cose che sono sotto gli occhi di tutti vanno diversamente”.

Lo dichiara Carmelo Raffa,   Coordinatore regionale della FABI in  Sicilia.

“Ci ricordiamo – spiega Raffa –  che negli anni novanta veniva dichiarato ai sindacalisti siciliani che la Sicilcassa andava bene mentre c’era  forte preoccupazione per il Banco di Sicilia e subito dopo……….Banco di Sicilia, ok e messa in liquidazione della Sicilcassa.
E chi ha sbagliato ha pagato? Qualcuno l’ha fatto ma altri ridono alle spalle dei contribuenti perché  attraverso il malcostume esercitato godono di paradisi fiscali all’estero.
Cosa c’è da fare perché questi fatti non accadano?
Una vera vigilanza da parte di chi è preposto a farlo  unitamente alla proposta circolata qualche anno fa nelle tavole rotonde ma fatta propria e rilanciata  nella sede opportuna e cioè durante l’audizione alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati dal  Leader della FABI Lando Maria Sileoni.

Sileoni ha chiesto ufficialmente che il parlamento introduca il reato di “disastro bancario” in modo tale  che chi commette illeciti negli Istituti di Credito sia punito severamente”.
“Il parlamento – conclude il sindacalista –  prenda in seria considerazione la giusta proposta e l’approvi con urgenza.

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Filippo Virzì

Giornalista radio/televisivo freelance, esperto in comunicazione integrata multimediale.

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