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La delusione di Renzi: “Ho sbagliato. Ma sarò leale a Bersani”

Matteo Renzi (foto internet)

Già alle 20.15, poco dopo la chiusura dei seggi, Matteo Renzi ha alzato bandiera bianca: “Era giusto provarci, è stato bello farlo insieme. Grazie di cuore a tutti” ha laconicamente comunicato via Twitter ai suoi sostenitori, dando appuntamento alla Fortezza da Basso, sede del proprio quartier generale, per quella che è stata una presa d’atto della sconfitta e un segnale di profonda stima verso i suoi “rottamatori”.

Dal palco Renzi ha subito messo le cose chiaro rendendo il dovuto onore al vincitore della competizione e garantendogli il proprio sostegno: “Ho chiamato Pierluigi Bersani per fargli gli auguri. Lui ha vinto, noi no. Gli sarò leale”.

Inevitabile il mea culpa per una sconfitta così netta: “Qualcosa abbiamo sbagliato, io ho sbagliato. Non sono riuscito a scrollarmi di dosso l’immagine del ragazzetto ambizioso che voleva cambiare le cose”.

Da domani tornerà ad essere semplicemente il primo cittadino di Firenze, ma Renzi giura che l’esperienza della sua corrente non è affatto terminata: “Abbiamo provato a cambiare la politica, non ce l’abbiamo fatta. Ora dimostriamo che la politica non ha cambiato noi. È bene – ha sottolineato – che da domani, smaltita la delusione, si riprenda il cammino. Abbiamo tre cose dalla nostra parte: l’entusiasmo, il tempo, la libertà”.

Certo, adesso ci sarà da sottoporre ad analisi politica le motivazioni di una sconfitta così pesante, anche alla luce di alcuni mal di pancia in seno al partito. E il futuro? C’è chi giura che dopo l’esperienza come sindaco potrebbe trovare posto in Parlamento anche tra le fila del Governo. Aspettando tempi migliori per cominciare la sua rivoluzione da rottamatore.

Marco Cirincione

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