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La cultura tedesca in Sicilia: 50 anni del Goethe Institut di Palermo

Banda di Palermo. Foto di Simone Giuffrida

Giornata di festa ai Cantieri Culturali della Zisa di via Piero Gili a Palermo. Venerdì 16 novembre sono stati festeggiati i cinquanta anni del Goethe Institut, una fra le istituzioni più attive nel proselitismo e nella promozione della cultura nel hinterland palermitano.

La direttrice Heidi Sciacchitano ha, per l’occasione, presentato in un pubblico dibattito la pubblicazione di un libro che ripercorre le tappe e le iniziative del Goethe sin dalla sua nascita; al dibattito sono intervenuti anche il regista Mario Bellone, Susanne Höhn, presidente del Goethe romano e coordinatrice dei sette istituti italo-tedeschi presenti in Italia (a Torino, Milano, Trieste, Genova, Napoli, Roma e Palermo).

“La vostra città, Palermo, ha una posizione privilegiata: è posta al centro del Mar Mediterraneo e storicamente ha avuto importantissimi ruoli di promotore culturale. I palermitani non perdono nemmeno un appuntamento con le iniziative proposte da questo istituto e ciò si viene a sapere anche in Germania.”

Così Susanne Höhn ha firmato il cammeo dedicatole per poi lasciare la parola ad una visibilmente emozionata Heidi Sciacchitano. “Esiste una sorta di innegabile legame nord/sud, tra Palermo e Germania ed io mi sento una “Tonio Kröger” manniana. Sono qui da tanto tempo e il fatto che si festeggi mezzo secolo di attività sotto la mia direzione mi riempie d’orgoglio.”

Prima di passare ai vari ringraziamenti di ordine generale alle istituzioni che hanno collaborato con il Goethe (come Accademia di Belle Arti o Curva Minore, associazione per la musica contemporanea diretta da Lelio Giannetto) la direttrice ha presentato il libro “50 anni Goethe-Institut Palermo 1962-2012”, a cura di Heidi Sciacchitano e Mario Bellone, edito dalla Navarra Editore.

Nel libro immagini e ricordi si intersecano come a narrare la storia dell’istituto, dalla sua nascita ad oggi. Dopo i ringraziamenti ecco il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, molto legato alla Germania avendo frequentato l’università tedesca. “Voglio esordire dicendo al Goethe ‘Grazie di esitere!’ e grazie mille a Heidi Sciacchitano, cui va il biglietto d’auguri firmato dal regista  Wim Wenders.

Proprio Wenders e Pina Bausch hanno contribuito, da tedeschi ed amanti della Sicilia, a rendere prestigioso questo istituto, grazie alla loro arte e alla loro passione. Wenders ha persino girato qui il film “Palermo Shooting” e durante le riprese il Goethe è stato molto vicino al regista ed al suo lavoro. Ringrazio i palermitani che hanno reso vivo il lavoro di questo istituto che ha il fondamentale ruolo di occupare fisicamente i luoghi dei Cantieri Culturali della Zisa in un momento tragico come questo.”

Orlando lascia il palco nuovamente alla direttrice che ricorda: “Cinquanta anni sono tanti, il libro vuole dare uno sguardo al passato. Siamo e saremo sempre grati alla giunta di Leoluca Orlando che c’è adesso, per la rinascita, ma c’era soprattutto venti anni fa quando eravamo sull’orlo del baratro.”

Concluso il dibattito, in un’altra sala dello splendido complesso dei Cantieri Culturali della Zisa, i festeggiamenti continuano con il concerto della Banda di Palermo ed un rinfresco.  Orlando, presente al concerto, conclude parafrasando Pablo Picasso: “Il Goethe è diventato giovane perché per essere giovani ci vuole molto tempo.”

Simone Giuffrida

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