Cronaca

La Cassazione: “È reato cacciare il coniuge da casa”

Cacciare il coniuge è reato. Foto Internet

Attenzione a sbattere fuori di casa il marito o la moglie.  La casa appartiene a entrambi e nessuno ha il diritto di appropriarsene se non viene stabilito da un giudice. Insomma la ‘capanna’ resta tale per entrambi gli interessati anche quando i cuori sono infranti. Lo ha stabilito la Quinta sezione penale della Cassazione, mettendo bene in chiaro un principio: cacciare di casa il coniuge è reato.

La Suprema Corte ha emesso il suo inappellabile verdetto confermando la condanna inflitta dalla Corte d’appello di Palermo a un cinquantunenne, condotto in tribunale con l’accusa di violenza privata ai danni della moglie. Il capo di imputazione fondava sul fatto che il marito aveva cacciato la donna dalla casa familiare. La Corte d’appello di Palermo aveva condannato l’uomo e lo aveva, appunto, ritenuto responsabile di  lesioni personali, danneggiamento e ingiuria ai danni della moglie.

A nulla è servita la giustificazione dell’imputato che aveva cercato di convincere la Corte di non aver costretto la moglie a non entrare in casa. Secondo la sua visione dei fatti, la moglie era semplicemente tornata a vivere coi propri genitori. Ciò avrebbe spiegato l’appropriazione della casa da parte del marito, che non aveva agito “con le buone o le cattive” secondo uno scopo preciso, ma semplicemente vi era stato lasciato in solitudine.

La Cassazione ribadisce che in mancanza di provvedimenti di assegnazione giudiziale dell’abitazione coniugale la casa è e resta della coppia. La Suprema Corte statuisce che «la donna, anche se temporaneamente trasferitasi presso i genitori, aveva il diritto di tornare, né il marito poteva escluderla dalla casa coniugale».

In pratica nessuno può più mettere il coniuge (legalmente sposato) alla porta, è finito il tempo delle valigie sul marciapiede o sul pianerottolo, delle serrature cambiate e delle cacciate dalla casa familiare.

Da oggi niente più ‘sceneggiate napoletane’, con scarpe e vestiti che volano dalla finestra attirando l’attenzione di tutto il vicinato. Cacciare il coniuge da casa è un reato.

Celeste Bufalino 

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Un Commento

  1. Leggo nelle prime righe dell’articolo .
    La domanda è: la casa appartiene a mia moglie, mi ha sbattuto fuori solo per aver litigato con il genero cosa posso fare? Ho gli stessi diritti di chi è comproprietario dell’immobile? Un grazie anticipatamente per la risposta

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