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L’Avvocato del Martedì_ OCCUPAZIONE ABUSIVA DI UN IMMOBILE: NON E’ SEMPRE UN REATO

L'avvocato del Martedì
            Avv. Francesca Paola Quartararo

(di Francesca Paola Quartararo) Capita spesso, anche se può sembrare paradossale, che un soggetto abusivo possa insediarsi nell’abitazione di un soggetto terzo appropriandosi del bene immobile altrui. L’occupazione abusiva d’immobili sta nella condotta di chi invade la proprietà altrui stabilendosi all’interno della stessa senza averne alcun titolo e tale comportamento è caratterizzato dall’arbitrarietà con la quale l’occupante stabilisce la propria dimora in luogo o in uno spazio che non gli appartiene.

Esistono ipotesi in cui l’occupazione abusiva non sia reato?

Assolutamente SI. Il codice penale ai sensi dell’art. 54 c.p. stabilisce che non può essere punito per il reato commesso chi agisce in “stato di necessità”, ossia perché costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né da altri evitabile, sempre che sia il fatto proporzionato al pericolo. Spesso, gli abusivi, invocano lo stato di necessità quale esimente per evitare la punizione dell’illecita condotta.

A Tale proposito la Corte di Cassazione con sentenza n. 8603/2015 si è pronunciata interpretando la norma di cui sopra, negando la sussistenza dei requisiti previsti dall’art. 54 c.p. nello stato di indigenza o nel disagio abitativo, escludendo, quindi l’applicabilità della citata scriminante.

Ad esempio:

  • si esclude lo stato di necessità nell’occupazione abusiva di un alloggio popolare da parte di una donna, madre di quattro figli e con una situazione lavorativa precaria, che l’aveva indotta a lasciare l’appartamento prima condotto in locazione.

La Corte aggiunge, è necessario tutelare il diritto di proprietà che non può essere compreso in permanenza perché, in caso contrario, si verificherebbe, di fatto, un’alterazione della destinazione della proprietà.

Quale reato si configura con l’occupazione abusiva?

L’occupazione abusiva dell’immobile altrui è un reato ed il proprietario può difendersi sia con i rimedi civili, sia con quelli penali.

Dal punto di vista civile:

  • il proprietario potrà agire attraverso le cosiddette “azioni petitorie” ossia quelle a difesa del legittimo titolare dell’immobile occupato.

Ad esempio: l’azione di rivendicazione (art. 948 c.c.), si domanda la restituzione del bene occupato quando chi vi si è insediato non aveva, dall’origine, alcun titolo per risiedere nell’immobile. Nel caso in cui, invece, l’occupante avesse inizialmente diritto a godere del bene, diritto che poi è venuto meno, come nel caso di contratto di affitto scaduto e non rinnovato, per ottenere la liberazione dell’edificio è necessario proporre domanda di restituzione o lo sfratto. Tale forme di tutela, non soggette ad alcun termine di decadenza, legittimerà il titolare del bene ad agire in qualunque tempo ed a poter richiedere il ristoro dei danni subiti anche quando dopo la domanda giudiziale, il terzo abbia cessato per fatto proprio di possedere o detenere l’immobile.

Dal punto di vista penale:

Nel caso in cui un soggetto abusivo si introduce all’interno di un immobile che non gli appartiene si verificano diverse ipotesi di reato:

  • Invasione di terreni o edifici (art. 633 c.p.);
  • Furto (art. 624 e 625 c.p.);
  • Danneggiamento (art. 635 c.p.)
  • Violazione di domicilio (art. 614 c.p.).

Il tali casi il cittadino che lamenti una violazione del diritto di proprietà potrà presentare immediatamente “querela” presso la Procura della Repubblica, chiedendo un intervento della polizia giudiziaria per ottenere il rilascio dell’immobile.

L’occupazione abusiva di alloggio popolare è reato?

Assolutamente Si. La Corte Suprema ha precisato con sent. n. 12752/2011 che l’occupazione “sine titulo” di un alloggio in proprietà dell’I.A.C.P. integra il reato di invasione arbitraria di edifici anche nell’ipotesi in cui l’occupante abbia presentato una regolare istanza di assegnazione dell’immobile ed il relativo procedimento non sia stato ancora definito e, persino nel caso in cui “l’occupante si sia autodenunciato onde ottenere la regolarizzazione della propria posizione ed abbia corrisposto regolarmente il canone di locazione (Cass. n. 37139/2007).  

L’occupazione abusiva è usucapibile per il soggetto abusivo?

Non è possibile rivendicare l’usucapione su un terreno privato se il suo possesso è stato acquisito in modo illecito, ossia senza il decreto di esproprio conseguente alla dichiarazione di pubblica utilità (C. App. Palermo sent. n. 40 del 29/02/2016), che segue l’orientamento costante della giurisprudenza. Alla luce di quanto sinora detto, si comprende bene come l’occupazione materiale di un terreno, da parte della pubblica amministrazione, non possa essere compatibile con l’usucapione poiché l’acquisizione dell’immobile è avvenuta in modo illecito.

Scrivete nella sezione contatti del sito www.avvocatoquartararo.eu per qualsiasi dubbio o perplessità, l’Avv. Francesca Paola Quartararo sarà pronta a risponderVi.

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