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Itinerari di Sicilia: Tusa, Fiumara D’Arte, Piramide-38° parallelo

Itinerario in Sicilia: Tusa – 38 parallelo

(di Valentina Cammarata) Itinerari di Sicilia: Tusa, Fiumara D’Arte, Piramide-38° parallelo

Sicilia, terra antica, suggestiva e accogliente, straordinario caleidoscopio di itinerari archeologici, naturalistici, enogastronomici ed artistici talvolta insoliti e, pertanto, meta del turismo indigeno e d’oltralpe durante tutto l’anno.

Il “Rapporto sul Turismo 2017” curato da Unicredit e Touring Club per il terzo anno di seguito e recentemente pubblicato rivela che il flusso delle presenze turistiche nelle province siciliane risulta percentualmente maggiore a Messina e a Palermo e in modesta crescita rispetto allo scorso anno.

Il turismo dunque si conferma quale comparto di traino importante per la nostra isola. Le straordinarie location isolane opportunamente valorizzate e promosse costituiscono di fatto i “driver” di significativi margini di crescita. Il nostro focus è su Tusa (ME), 9 chilometri di costa tirrenica tra le più “blu” (Bandiera Blu 2016), e suggestive di Sicilia, che poco alla volta si inerpicano fino a raggiungere i 1.062 metri di altezza di Pizzo Taverna,  attraversando un centro storico di inequivocabile lascito medievale, riscontrabile nel tracciato delle stradine e degli edifici sacri in reciproco equilibrio architettonico.

Tusa, araba, normanna e angioina,     con il Castello Trecentesco, il Convento dei Cappuccini, la Spiaggia delle Lampare, l’Art Hotel “L’Atelier sul Mare” e il sito archeologico di Halaesa – tra i più importanti al mondo – perfettamente incastonata tra il Parco delle Madonie e quello dei Nebrodi, offre suggestivi scorci naturalistici che hanno ispirato la creazione di uno tra i più imponenti itinerari turistico-culturali di fama extranazionale: “Fiumara D’Arte”, autentico museo a cielo aperto.

Il percorso, che si snoda attraverso 21 chilometri costellati da 9 monumentali sculture di ispirazione moderna, prende il suo nome dalla Fiumara di Tusa oggi letto tendenzialmente secco di un antico fiume che un tempo scorreva più rigoglioso tra i monti Nebrodi, attraversandoli. L’ambizioso progetto artistico deve i suoi natali ad Antonio Presti, artista e mecenate isolano per nascita e vocazione, mosso dall’amore per l’arte e dal desiderio di perpetuare la memoria del padre scomparso e, pertanto, sceglie l’arte come dimensione che permette di dare continuità all’esistenza.

“Fiumara D’Arte”, oggi anche fondazione, viene inaugurata nel 1986 con il posizionamento della  prima titanica opera scultorea, commissionata da Antonio Presti a Pietro Consagra. “La materia poteva non esserci”,18 metri di cemento armato in opposizione cromatica (bianco-nero) reso “leggero” da un coinvolgente gioco di pieni e di vuoti che suggeriscono l’idea di una “porta” e che  contestualmente invitano ad attraversarla, per accedere ad una sorta di dimensione alternativa, trascendente.

Le opere meritano di essere osservate e meditate singolarmente, tale è la loro diversità e specificità risulterebbe antologico menzionarle tutte quante, ci soffermiamo tuttavia sulla “Piramide – 38° parallelo” di Mauro Staccioli, l’ultima installazione in ordine cronologico (marzo 2010). Il Tetraedro cavo, in acciaio corten, parzialmente incastonato nel terreno alto 30 metri si erge essenziale e imponente su Motta D’affermo con la sua particolare colorazione resa bruna dall’ossidazione dei metalli (l’acciaio corten è una lega contenente rame, cromo e fosforo ad alta resistenza meccanica) in corrispondenza del 38° parallelo, posizione strategica per la Celebrazione del Solstizio d’Estate. A tal fine, a dispetto dell’apparente impenetrabilità, la costruzione presenta una fessura in corrispondenza dello spigolo occidentale attraverso cui la luce solare filtra dallo zenit al tramonto lasciando registrare all’interno singolari riverberi luminosi.

Con “Fiumara D’Arte” la sicilianissima Tusa conquista un posto di tutto rispetto nel panorama della land artmondiale, ovvero quella forma d’arte nata negli Stati Uniti sul finire degli anni sessanta, caratterizzata dall’intervento dell’artista sul paesaggio naturale o sugli spazi urbani modificandoli o cambiandone la percezione. Peccato che Antonio Presti abbia dovuto subire un quarto di secolo di dispute giudiziarie risolte per intercessione della Cassazione che riconoscerà “l’eccezionalità del caso” e lo proscioglierà dalle accuse di abusivismo edilizio impedendo la demolizione delle opere e di questo pericolo scansato siamo  tutti unanimemente grati. Oggi “Fiumara D’Arte” è riconosciuta come percorso turistico a forte valenza culturale, tra i più grandi d’Europa.

“L’unico mezzo con cui possiamo preservare la natura è la cultura” (Wendell Berry).

Itinerario Sicilia: Tusa
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