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Italiani popolo di mammoni: ecco come ci vedono in Norvegia

Spot Obos. Foto Internet

Una serie di spot della Obos, un’agenzia immobiliare norvegese, usa lo stereotipo degli italiani mammoni per spiegare ai ragazzi di non diventare come loro. Nel video, della durata di 1.27 minuti, si vedono alcuni trentenni che vivono a casa con la mamma.

Le apprensive madri preparano da mangiare, rimboccano le coperte e addirittura fanno il bagno e la ceretta ai loro “bambini” un po’ troppo cresciuti, mentre i figlioli non sono buoni neppure a trovarsi una moglie da soli. Il messaggio? Entrare a far parte di Obos garantisce una progettualità e impedisce di ritrovarsi come i ragazzi del Belpaese.

In Norvegia è impensabile che i giovani dopo i 18 anni vivano con i genitori. Infatti, finite le scuole superiori si va a lavorare, la disoccupazione è praticamente nulla e gli stipendi permettono una vita indipendente e dignitosa. Per chi vuole fare l‘università invece lo Stato norvegese concede agli studenti un prestito per studiare e vivere in autonomia per tutto il periodo universitario. I soldi saranno restituiti dopo la laurea e con i futuri stipendi.

È vero che gli italiani spesso vivono in famiglia e diventano autonomi più grandi, ma non sempre è una scelta. Questo spot ancora una volta mostra i lati negativi dell’Italia, ma non prende in considerazione il contesto sociale nel quale vivono gli italiani, basato su alcuni aspetti decisivi per la loro realizzazione, come la difficoltà a trovare lavoro, la precarietà, i licenziamenti, il tempo trascorso anni e anni sui libri per “meritarsi” un futuro incerto, l’insoddisfazione personale per non riuscire a mantenersi, per andare a vivere da soli.

In questo video invece si fa di tutta l’erba un fascio, non si parla della creatività italiana, dei ragazzi che prendono uno zaino sulle spalle e partono, di chi si dà da fare, si rimbocca le maniche e cerca dei piccoli lavoretti, di chi si inventa un lavoro…

Celeste Bufalino

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7 commenti

  1. E’ semplicemente offensivo e basato su classici stereotipi.
    Deriva chiaramente da una,profonda ignoranza cioè mancanza completa di cultura sulla conoscenza di una nazione,sua storia e abitudini.
    Non voglio dedicare altro tempo su questo spot.

  2. ieri nel mio paese c’era una macchina con la targhetta NO quindi norvegia, se sapevo gli bestemmiavo in faccia a sti lurdi, prima sfottono poi calano in sicilia a farsi le vacanze

  3. Certo bisogna anche dire che i norvegesi, probabilmente sconoscono i problemi di cui l’Italia é afflitta e che impediscono la realizzazione personale di tanti..
    Certo la loro organizzazione e il funzionamento statale in confronto all’Italia sono spaventosi, per questo non riescono a capire.. ma che si informino su come stiamo ..

  4. non vale per i suddisti che dal 1860 sono stati costretti a fare la valigia e emigrare …senza la moglie ne la madre e vale ancora oggi per quelli che studiano al nord e per quelli che dopo gli studi sono costretti a lasciare la patria suddista per andare al nord senza la Mamma ! forse dobbiamo suggerire questa realta` in Norvegia piu che le condizioni socio famigliari .In Norvegia come del resto in tutta europa esiste questa distorta visione dei fatti , che secondo me e una proezione dell`immagine che L`italia aveva duranti gli anni `60 oppure ,vedono troppi film secondo me.

  5. Non prendo lezioni da un popolo che mangia stoccafisso dalla mattina alla sera, e poi personalmente inviterei un norvegese a vivere qui al posto mio, e vediamo come riesce dopo il diploma a uscire di casa…

  6. Anche se rimane il problema di avere i mezzi x andarsene di casa..generalmente credo sia un pó vero..
    Molti ragazzi hanno un lavoro fisso ma stanno a casa xchè è facile e possono buttare i soldi nella moda dell’aperitivo obbligatorio,
    che se non fai magari sei pure considerato uno sfigato.
    Noto che a Palermo( x esempio) ci sia una corrente di emulazione per tutto cio’ che é moda in città come Milano. Pure che non hai una lira, ti atteggi a riccone andando nei locali “in”, con i vestiti firmati, l’importante é esserci..il come non importa.

    Fortunatamente ci sono sempre delle eccezioni, ma su questa base, con la vita che é diventata cara un po’ x tutti, come fai materialmente ad andartene di casa ?

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