Economia & Lavoro

Istat: in Italia occupazione giovanile ai minimi storici

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Da una recente indagine Istat sono emersi dati che confermano l’allarme occupazione tra i giovani in Italia. A tal proposito sono oltre un milione gli under 35 senza un lavoro.

Un dato che è importante sottolineare riguarda il tasso di disoccupazione dei laureati rispetto ai diplomati della stessa fascia di età.
Infatti, i dati ufficiali del 2011, mostrano una percentuale di disoccupati tra i 25 e i 29 anni, per i laureati, del 16%, decisamente più alta rispetto sia al 12,6% dei diplomati della stessa età, sia alla media nazionale.

Questo valore dipende, però, anche dal fatto che i laureati entrano nel mercato del lavoro in età più avanzata, quindi di fatto, nel tempo recuperano questo gap.

In generale l’occupazione, in Italia, è aumentata, ma non tra i giovani; un italiano su tre tra i 15 e i 34 anni è in cerca di lavoro, con un picco del 40,4% al Sud. La diminuzione del tasso di disoccupazione è comunque legata alla maggiore presenza di stranieri in Italia, nonostante sia rimasta invariata nel 2011 rispetto all’anno precedente.

La disoccupazione, inoltre, risulta diminuita al nord, stazionaria al centro e in leggero aumento al sud, mentre, la presenza delle donne nel mondo del lavoro è sempre notevolmente carente se si tiene presente che su una percentuale del 62,2% di inattività, il 48,5% riguarda proprio queste ultime.

L’attività lavorativa è in crescita soprattutto per gli individui fra i 35 e i 54 anni e fra gli over 55, dato dovuto probabilmente all’aumento dell’età pensionabile.

Tornando al problema dei giovani è importante rilevare che nel corso degli ultimi anni la percentuale degli iscritti all’università è progressivamente diminuita (-2,2%), in particolare per i corsi di laurea del vecchio ordinamento (-8,6%).

Tra gli iscritti le donne predominano sugli uomini ed è sempre la componente femminile quella che più frequentemente completa il percorso di studi.

Noemi Cusano

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