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Irsap, Nuovi percorsi nelle aree industriali della Sicilia: sviluppo e legalità

“Nuovi percorsi nelle aree industriali della Sicilia: sviluppo e legalità”. Questo il titolo dell’esposizione delle opere del pittore sociale Gaetano Porcasi, inaugurata sabato mattina all’Irsap, nei locali dell’area industriale di Carini, che dal 6 al 18 dicembre sarà aperta e visitata da numerose scolaresche del territorio.

L’Irsap, che nella grande struttura ospita i Comandi della stazione dei Carabinieri di Villagrazia di Carini e della “Brigata” della Guardia di Finanza, è sede dell’allestimento dei quadri del pittore sociale di Partinico, che ritraggono gli uomini dello Stato, della società civile e del mondo dell’informazione, caduti per mano della criminalità e delle mafie.

A introdurre i lavori, il presidente dell’Irsap, Alfonso Cicero che ha salutato i numerosi presenti che hanno partecipato. A porgere i saluti sono stati Mons. Michele Pennsisi, arcivescovo di Monreale, il vicepresidente della Regione Siciliana, Mariella Lo Bello ed i rappresentanti delle Forze dell’Ordine. Presenti gli esponenti del mondo imprenditoriale, delle associazioni di categoria e dei sindacati della provincia di Palermo, della Camera di Commercio, degli enti locali e delle altre istituzioni

La mostra sarà aperta ogni giorno alle scolaresche del territorio che potranno così osservare e riflettere sul contenuto di tali opere di grande impatto emotivo e che, nelle intenzioni dell’autore Gaetano Porcasi, “hanno il principale scopo di ricordare, denunciare e riflettere su una visione della vita impregnata di sani valori morali, etici e sociali”. Falcone e Borsellino, Emanuela Loi, Boris Giuliano, i magistrati Costa e Terranova, ma anche Mauro Rostagno e Peppino Impastato, sono solo alcuni dei quadri esposti, tutti con il filo conduttore di un numero civico recante l’anno dell’omicidio, per ancorare il ricordo al senso di appartenenza.

L’Arcivescovo di Monreale, Mons. Michele Pennisi, ha sottolineato l’importanza della manifestazione che “attraverso le opere di Porcasi coniuga legalità, sviluppo e arte”.

“L’arte è bellezza – ha detto il Presule – anche drammatica, come viene manifestata in questi quadri. Lo sviluppo non è un problema solo economico, ma estetico, morale e spirituale, proprio per far gustare il profumo della libertà, della legalità e socialità”. Quindi, ha concluso Mons. Pennisi, “la Chiesa di Monreale è interessata a dialogare con la società e le istituzioni per un cammino di sviluppo integrato.

“A Carini le forze dell’ordine – ha detto il presidente dell’Irsap, Alfonso Cicero –  rappresentano un presidio importantissimo, e oggi confermano una sinergia in un percorso che appartiene all’interesse pubblico e collettivo”. “Quello di oggi – prosegue Cicero – è un evento per sottolineare le risposte che devono dare le aree industriali, affiancando al cambiamento amministrativo, allo sviluppo e al ripristino delle regole, anche un percorso culturale e sociale”.

“Questa mostra la dedichiamo alle forze dell’ordine, ai magistrati ed agli uomini caduti nello svolgimento del loro dovere per mano della mafia. Capaci è viva ed è qui vicino, e dobbiamo sempre tributare la memoria e l’esempio di questi uomini. Oggi lo abbiamo fatto con le straordinarie opere di Gaetano Porcasi. E’ un modo per dare anche una prospettiva a tutti quelli che attendono una nuova stagione in cui finalmente le imprese sono al centro dell’azione istituzionale”.

“L’Irsap intende portare avanti, come ha già fatto con la denuncia contro i sistemi mafiosi e le illegalita’, questa nuova consapevolezza di una Sicilia che si libera”.

“Molto spesso – ha detto Mariella Lo Bello, vicepresidente della Regione e assessore alla Formazione –  ci occupiamo dei reati di azione, che le forze dell’ordine reprimono, ma quando le forze dell’ordine entrano in campo, è perchè qualcosa è già avvenuta. Perchè oltre al reato di azione, c’è anche quello di omissione. Omissione di attenzione e di quell’aiuto che le imprese sane dovrebbero ricevere e che l’Irsap conferma di mettere al centro e di ascoltare”.  Per l’Assessore Lo Bello, “oggi abbiamo un luogo, che è l’Irsap, per favorire gli insediamenti industriali, che si apre alle scolaresche, assolvendo quel ruolo sociale sul territorio a fianco delle istituzioni e della Chiesa. E’ un segno della libertà, il rispetto delle regole, il comprendere che luoghi come l’Irsap siano in mano agli imprenditori che vogliono fare impresa”.

 

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