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Irsap, associazioni di imprese dalla parte del Presidente Cicero

Gran parte delle associazioni di categoria del mondo dell’impresa in Sicilia plaudono alla coraggiosa attività del Presidente dell’Irsap Alfonso Cicero, che da anni lavora in prima linea per debellare le azioni illecite, le truffe e il malaffare che per molto tempo hanno dominato le Asi. È  quanto emerge da un documento sottoscritto da Confindustria Sicilia, Casartigiani Sicilia, Clai Sicilia, Confesercenti Sicilia, Confcooperative Sicilia, Confartigianato Sicilia, Lega Cooperative Sicilia e Ance Sicilia.

Infatti la nomina di Cicero e del Cda ha permesso di allontanare dalla gestione delle ex-Asi azioni clientelari che ormai stavano alla base di alcune aree industriali da molti anni.

Le associazioni delle imprese siciliane fanno sapere che «tutte le attività fin qui adottate, oltre a tutelare l’ente, garantendone i servizi essenziali, hanno consentito di affrontare le importanti sfide dello sviluppo delle attività produttive nelle aree industriali dell’Isola».

E in merito al ricorso al Tar contro Alfonso Cicero, Rosario Crocetta e Linda Vancheri da parte di Casartigiani Agrigento, contro la nomina stessa del presidente e del Cda, dicono che questo ricorso «ancora una volta, vorrebbe minare la proficua ed importantissima attività che sin qui è stata svolta durante la gestione commissariale e adesso grazie alla costituzione degli organi ordinari».

Le associazioni delle imprese hanno quindi aderito a un “Tavolo permanente per la crescita e lo sviluppo”, «una legge che avrebbe dovuto essere rivoluzionaria in tema di gestione delle aree industriali – la legge regionale n.8 del 2012, stava per essere utilizzata per sferrare l’ultimo colpo alle aree industriali già martoriate da decenni di mala gestio».

In questo modo, invece, è possibile far sì che l’Irsap sia «vero motore delle attività produttive nelle aree in questione».

Tra gli atti esitati dal Cda dell’Irsap in continuità con la gestione commissariale di Alfonso Cicero, le associazioni imprenditoriali valutano positivamente «i piani di trasferimento dei beni non strumentali al fine di consentire una immediata monetizzazione dei beni, favorendo la liquidazione dell’Ente».

«Come non menzionare, poi, lo sforzo profuso per garantire i servizi essenziali, nonché la difesa innanzi all’Autorità Giudiziaria a fronte di attacchi continui, anche strumentali, e gli importanti traguardi quali il finanziamento di opere per oltre 130 milioni di euro. Somme che consentiranno di immettere liquidità in favore delle imprese sane e l’approvazione del piano triennale delle opere pubbliche, con l’impegno, da ultimo, in favore dell’artigianato locale della ceramica da impiegare per le opere dell’Irsap».

In tema di provvedimenti adottati per debellare la mafia dalle aree industriali, sono più di cento le denunce presentate ad alcune Procure siciliane da Cicero. Dal documento emerge che le associazioni di categoria si augurano, in questo caso, «che l’ attività del presidente e dell’intero Consiglio di Amministrazione, composto da persone perbene, valide, qualificate e, soprattutto, espressione del mondo produttivo possa proseguire secondo lo spirito che sinora ha caratterizzato la gestione dell’Irsap, verso la massima tutela delle imprese sane in favore dello sviluppo e della legalità».

In conclusione del documento, le associazioni di categoria auspicano che «l’Autorità giudiziaria potrà superare le perniciose ed infondate censure rivolte alla nomina del Consiglio di Amministrazione,affermando la piena validità dell’Organo di Amministrazione dell’Ente affinché così, liberati da tali strumentali opposizioni, ci si possa concentrare sullo sviluppo della nostra Terra».

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