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Irlanda: rifiutato l’arborto, donna muore di setticemia

Savita Halappanavar. Foto Internet

Tutto il mondo è indignato, nel 2012 è assurdo che una donna possa morire di setticemia solo perché non l’hanno fatta abortire. Il caso è quello di Savita Halappanavar, una dentista hindu di 31 anni, che è morta dopo che i dottori le hanno negato un’interruzione di gravidanza alla 17esima settimana spiegandole che “l’Irlanda è un paese cattolico“. Ovviamente i familiari della donna dopo lo sconvolgimento e l’angoscia iniziale, hanno poi spiegato che Savita aveva un forte mal di schiena, si sentiva debole e nonostante la sua decisione di interrompera la gravidanza, i medici continuavano a negarle l’aborto.

“Il consulente spiegò finché si sente un battito cardiaco del feto non possiamo fare niente'”, ha dichiarato in un’intervista telefonica dalla regione di Karnataka il marito della donna. “ Non sono né irlandese, né cattolica – disse allora Savita, secondo l’uomo – ma mi hanno detto che non possono fare niente”.

La donna dopo una lunga attesa è morta di setticemia il 28 ottobre scorso, esattamente dopo una settimana dal ricovero. Il feto è stato asportato dal suo corpo il 23 ottobre, dopo che il cuoricino aveva smesso di battere. Nella serata di mercoledì almeno 2.000 persone si sono radunate davanti al Parlamento di Dublino per una veglia a lume di candela, chiedendo che il governo trovi il modo di chiudere la scappatoia che consente di negare l’aborto a una donna in pericolo di vita.

Dopo un accadimento così grave per l’intero mondo civile, l’ospedale ha spiegato in un comunicato di avere richiesto un’indagine sulla morte di Savita, che non è ancora partita, dato che i dottori stanno attendendo di parlare con la famiglia Halappanavar, al momento in India per i funerali. Sicuramente ci saranno indagini molto approfondite e come ha anticipato il premier Enda Kenny presto ci farà chiarezza sull’evento.

La morte di Savita è avvenuta presso l’ospedale universitario di Galway, esattamente a poche settimane dall’apertura della prima clinica privata, in cui è possibile l’aborto, in Irlanda del Nord. L’Irlanda ad oggi è ancora un paese in cui l’aborto è illegale ad eccezione di quando serve a salvare la vita della madre e forse questo era in caso della giovane indiana. In attesa dei risultati dell’indagine, la popolazione ha organizzato nell’Irlanda del nord una manifestazione durante questo fine settimana per poter protestare davanti alle ambasciate.

Valentina Molinero

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2 commenti

  1. Veramente Savita si é presentata in ospedale perché aveva forti dolori e i medici le hanno diagnosticato un aborto spontaneo irreversibile alla 17ima settimana.Aveva infatti la cervice dilatata e le si erano rotte le acque. Non vi era alcuna possibilità di salvare il feto, ma la legge irlandese prevede l’impossibilità di intervenire finchè il cuore batte ancora a meno che la madre non sia in pericolo di vita immediato. Il fatto che una donna in una situazione simile soffra atroci dolori e sia a forte rischio di infezioni é irrilevante per la legislazione irlandese, i medici dovevano attendere la morte naturale del feto. Il risultato é stato un aborto naturale durato quasi tre giorni in cui la povera donna ha sofferto le pene dell’inferno vomitando e svenendo a più riprese e dalla sua cervice aperta sono arrivati all’utero i vari batteri che le hanno innescato la setticemia e l’E.Coli!A quel punto il feto é morto, i medici lo hanno asportato e la madre é finita in terapia intensiva con un avvelenamento del sangue tale che nessuna medicina del mondo poteva ormai arrestare!Diciamo quindi le cose chiaramente, una donna in Irlanda é andata in ospedale perché aveva forti dolori e stava perdendo il bambino e i medici le hanno negato un aborto terapeutico immediato preferendo aspettare che abortisse del tutto spontaneamente, cosa molto più pericolosa e dolorosa, perché l’irlanda é un Paese cattolico vittima di una Legge risalente al 1800! E così la poveretta ha contratto una setticemia mortale perché potevano darle tutti gli antibiotici dell’universo ma non asportando il feto l’hanno lasciata avvelenare a morte!Questa poveretta non chiedeva un aborto perché aveva mal di schiena,ma chiedeva aiuto perché finché la gravidanza era in atto lei viveva un’atroce tortura fisica!!!

  2. Cattolici, questo è ciò che vi insegna il vostro dio? Ma bene! Non c’è da stupirsi, la religione cristiana è totalmente maschilista, basta leggere la bibbia per rendersene conto… Le religioni sono il cancro dell’umanità.

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