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Interrogazione M5S alla Camera. Lupo: “Si ritirino i tesserini ai dirigenti del Corpo Forestale”

“L’attività di polizia giudiziaria non è compatibile con il ruolo di dirigente della Regione”. A dichiararlo sono i deputati alla Camera del Movimento 5 Stelle, per i quali c’è una grossa anomalia che ha accompagnato il transito dei dirigenti del Corpo forestale della Regione siciliana nel ruolo unico delle dirigenza siciliana.

Un’ambiguità di cui i deputati Cinquestelle a Montecitorio chiedono spiegazioni al ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, a quello dell’Interno, Angelino Alfano, e a quello dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, con una interrogazione alla Camera a firma di Loredana Lupo e dei parlamentari siciliani a Montecitorio. Ripresisi dalla batosta elettorale, i grillini tornano alla carica rispolverando il loro vecchio, ma sempreverde ed efficace canovaccio: quello di denunciare le schifezze all’interni delle pubbliche amministrazioni.

E così, ora chiedono ai ministri Martina e Alfano “se non ritengano che l’ingresso della dirigenza nel ruolo unico della Regione non comporti decadenza dalla qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria e di agente di pubblica sicurezza, con conseguente ritiro dei tesserini”. Da Padoan vogliono invece sapere “quale attività di controllo sia stata fatta all’atto della stampa dei tesserini nei confronti dell’Istituto Poligrafico dello Stato, di cui il ministero dell’Economia e delle Finanze è azionista unico”.

Nell’atto parlamentare Lupo e gli altri pentastellati ricostruiscono la storia di questi lavoratori. La legge 24 del 5 aprile del 1972 ai dirigenti del Corpo forestale della Regione Siciliana attribuisce compiti di polizia giudiziaria con relativo tesserino di riconoscimento. Con la legge regionale n. 10 del 15 maggio 2000 i dirigenti fuoriescono dai ruoli del Corpo forestale della Regione e transitano nel ruolo unico della dirigenza, diventando a tutti gli effetti dirigenti regionali. Successivamente (con legge regionale n.4 del 27 febbraio 2007) vengono istituiti i nuovi ruoli del personale del Corpo forestale delle Regione siciliana, nei quali transita il personale con qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria e di ufficiale di pubblica sicurezza. Nulla si dice dei dirigenti che, pertanto, rimangono dirigenti della Regione.

“Tuttavia – scrivono i deputati nell’interrogazione – dal 29 maggio 2007 al 22 giugno 2011, i dirigenti hanno esibito il loro vecchio tesserino scaduto e non più rinnovato, ma comunque prorogato con appositi provvedimenti, sino alla presunta consegna delle nuove tessere da parte del Poligrafico, che sarebbe avvenuta a metà del 2013”.

“Il problema – sostiene Loredana Lupo – è dato dalla incompatibilità tra incarico dirigenziale ed esercizio di funzioni tipiche della polizia giudiziaria. Infatti i dirigenti possono stipulare contratti di tipo privatistico con la giunta regionale di governo per l’attribuzione di compensi e possono conferire incarichi presso enti o amministrazioni controllate dalla Regione. Quindi vi è un’evidente ambiguità funzionale e incompatibilità, come sancito dalla Corte costituzionale nel 2007”.

E va oltre “Vogliamo veramente capire se effettivamente si è verificata questa enorme anomalia, ma soprattutto vorremmo sapere quale attività di controllo, e da parte di chi, è stata eseguita al momento della stampa dei tesserini. Ci deve essere un ente che verifichi, ma a quanto pare non c’è. In più, questi tesserini danno accesso ad una moltitudine di privilegi: dagli sconti al cinema, per citare il più banale, alla possibilità di non subire determinati tipi di controllo”.

Abbiamo chiesto all’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Mariarita Sgarlata, una replica ma non abbiamo avuto risposta.

Marina Pupella

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