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Internet. In atto il più grande attacco della storia

Tutti gli usuali utenti di Internet lo avranno notato: il funzionamento di internet sta subendo pesanti rallentamenti nelle ultime ore. Secondo quanto riporta il New York Times si tratterebbe del più grande attacco della storia. La causa sarebbe da rintracciare nello scontro tra un gruppo che si occupa di combattere gli spam, Spamhaus, e un provider olandese, Cyberbunker. C’è addirittura chi sostiene che “Internet potrebbe crollare sotto il peso di questa cyber guerra”. Secondo alcuni esperti “è come se sparassero con una mitraglia sulla folla solo per uccidere una persona”.

Cyberbunker è entrato di recente a far parte della black-list di Spamhaus e dal 19 marzo gli attacchi si sono intensificati. I server di Spamhaus sarebbero sotto un attacco Ddos (Distributed Denial of Service) da parte di Cyberbunker, accusato appunto di essere il covo ideale degli spammer. Cyberbinker ha infatti sede in un bosco, luogo inaccessibile e nascosto, ideale per inviare spam a milioni di utenti, senza farsi riconoscere. Cyberbunker, secondo Spamhaus, ha trovato l’appoggio di bande criminali in Russia e in Europa orientale per condurre l’assalto, che potenzialmente potrebbe arrivare a mettere in ginocchio anche banche e gli apparati dei governi attraverso il server Netflix, del quale si servono diverse strutture istituzionali.

“Abbiamo avuto picchi di 300 gigabit al secondo”, ha spiegato Steve Linford, amministratore delegato di Spamhaus, “quando nel caso di attacchi alle banche siamo stati appena sui 50 gigabit al secondo. Se oggi decidessero di mettere nel mirino Downing Street, un flusso del genere potrebbe tagliarla completamente fuori dalla rete. Sono bombe atomiche digitali”, sostiene Matthew Prince di Cloudflare, azienda di sicurezza IT della Silicon Valley che ha rivelato per prima gli attacchi: “Possono causare facilmente danni incredibili”. Comunque, a sostegno di Spamhaus si sono mobilitati giganti del web come Google che hanno messo a disposizione le proprie risorse per “assorbire tutto il traffico”, riferisce la Bbc che si è fatta raccontare da Alan Woodward, esperto di Cybersicurezza all’università del Survey, cosa sta accadendo: “Immaginate un’autostrada e qualcuno che vi spinga dentro tante, troppe auto. Fino a ostruirla del tutto”.

 

Clara Da Boit

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