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Influenza, rimosso il divieto al commercio dei vaccini

Influenza. Foto Internet

Il 9 novembre a seguito di accurate verifiche ed analisi, l’Aifa  (Agenzia italiana del farmaco) ha  rimosso il divieto alla vendita di tutti i vaccini contro l’influenza prodotti dal colosso farmaceutico svizzero Novartis imposto lo scorso 17 ottobre in via cautelativa dal ministero della salute e dalla stessa società.

I prodotti  sottoposti a controllo ed analisi riguardavano i farmaci : fluad (novartis vaccines and diagnostics), agrippal S1 (Novartis Vaccines and Diagnostics), influpozzi sub unità (Novartis Vaccines and Diagnostics), influpozzi adiuvato (novartis vaccines and diagnostics).

Il blocco aveva solo uno scopo precauzionale,  a seguito del riscontro di un difetto di qualità in una limitata percentuale.

Ad ogni modo, dal sito del ministero della salute e dalle dichiarazioni dell’agenzia italiana del farmaco si evince che nella rete nazionale di farmacovigilanza non è stata inserita alcuna segnalazione di reazione avversa a vaccini antinfluenzali utilizzati nella stagione 2012-2013 fino alla data del 25 ottobre, inclusi i vaccini della multinazionale, Novartis.

L’ Aifa ha sottolineato  che i controlli aggiuntivi hanno confermato l’assenza di difetti di qualità sui lotti commercializzati e ha dichiarato che i lotti con anomalie non sono mai stati distribuiti e non sono presenti sul mercato.

Pertanto, fino al prossimo dicembre  continuerà la campagna antinfluenzale che mira a vaccinare il 95% della popolazione a rischio e di età superiore a 65 anni, secondo quanto predisposto dalla direzione generale della prevenzione sanitaria che ha reso noto,  come ogni anno, le indicazioni per la prevenzione ed il controllo dell’influenza stagionale.

Da tenere sotto stretto controllo sono i soggetti al di sopra dei 65 anni e i soggetti cosidetti a rischio, quali affetti da diabete, da malattie cardiovascolari, respiratorie, dove è riscontrabile un alto tasso di mortalità, circa il 90% delle persone colpite.

Il  piano nazionale di prevenzione 2012-2014,  punta al raggiungimento  del 75%  di vaccinazioni come obiettivo minimo perseguibile e il 95% come obiettivo ottimale negli ultrasessantacinquenni e nei gruppi a rischio.

Francesca Del Grosso

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