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Al Nord razzismo tra un siciliano e un calabrese

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Pioggia di insulti razzisti tra un siciliano e un calabrese al Nord. Non si tratta di una barzelletta, ma di un fatto realmente accaduto lo scorso 19 ottobre 2010 a Como: in Piazza Roma a Campione d’Italia l’incontro tra un 32enne  nato e residente a Chiaravalle Centrale, in provincia di Catanzaro, ed un coetaneo catanese, originario di Piedimonte Etneo, è presto scaturito in una zuffa.

Assai differenti sono le versione raccontate dai due personaggi. Il calabrese parla infatti di insulti razzisti che gli sarebbero stati rivolti a titolo gratuito dal siciliano, senza alcun motivo. Secondo il resoconto del calabrese, il siciliano lo avrebbe apostrofato in vario modo, tra cui con il classico “Calabrese di m…”, e gli detto “Io sono siciliano e ti metto i piedi in testa”, per poi  colpirlo con un pugno in pieno volto.

Il siciliano racconta invece tutt’altra messa, dicendo che il calabrese gli avrebbe messo improvvisamente le mani al collo e lo avrebbe colpito con violenza. Il referto parla chiaro: contusioni all’occhio e tripla frattura allo zigomo destro, il tutto guaribili in 20 giorni.

Giunte dinanzi la giustizia le querele reciproche, il Pm della Procura di Como ha deciso di mandare entrambi a processo, contestando al calabrese l’accusa di lesioni e al siciliano quella di percosse. Il giudice di pace dirimerà la questione il prossimo 11 ottobre.

Difficile giungere alla verità dei fatti, forse nel mezzo dei due racconti, ma una cosa è ormai certa: altro che razzismo tra Nord e Sud, ora anche i meridionali sono pronti a dirsele di santa ragione…

Rosaria Cucinella

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