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INAUGURAZIONE ANNO GIUDIZIARIO TRIBUTARIO 2019 – INTERVENTO DEL PROF.AVV. ANGELO CUVA , TESORIERE DELL’UNCAT

Prof. Avv. Angelo Cuva

Giustizia Tributaria: Riforma indifferibile. La proposta di riforma degli Avvocati Tributaristi

L’Unione Nazionale delle Camere degli Avvocati Tributaristi ha approvato di recente un’articolata proposta di riforma della Giustizia tributaria comunicata alle rappresentanze parlamentari. Uncat ha dato così seguito ai principi di riforma dell’ordinamento della giurisdizione tributaria contenuti della mozione approvata dal suo Congresso nazionale di Palermo e da quello di Milano dello scorso 28 settembre e dal Congresso Nazionale Forense tenutosi oggi a Roma. “Ai fini di una piena ed effettiva tutela dei diritti dei contribuenti, in un processo che riguarda contenziosi di rilevantissimo valore economico, appare indispensabile ed indifferibile  che il Governo ed il Parlamento intervengano finalmente realizzando una riforma che ormai da molti anni è invocata non solo dai professionisti ma anche dagli stessi giudici tributari”, afferma Angelo Cuva Tesoriere dell’Uncat. Si auspica che questa proposta, possa contribuire al dibattito formatosi con la presentazione delle proposte di legge di iniziativa parlamentare . I principi inspiratori. Il faro della riforma è l’attuazione dei principi del giusto processo, contraddittorio, parità delle parti, del giudice terzo ed imparziale. L’aspetto ordinamentale. Innanzitutto si assegna alla giurisdizione tributaria la stessa dignità delle altre giurisdizioni. La competenza passa dal Ministero dell’Economia alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le commissioni tributarie assumo denominazione e organizzazione di Tribunali tributari e Corti d’appello tributarie. È istituito presso ogni Corte d’appello tributaria il Consiglio giudiziario tributario con competenze organizzative e valutative previste dal decreto legislativo n. 25/2006. I magistrati. I magistrati tributari diventano professionali, assunti mediante concorso con esami sulle materie strettamente attinenti all’esercizio delle funzioni giurisdizionali e con titoli di preferenza se essi hanno maturato esperienza specializzata nella materia. . I magistrati onorari tributari. Dovranno avere una durata temporale inderogabile. Potranno essere nominati coloro che sono in possesso della laurea in Giurisprudenza o Economia e commercio ma sarà titolo preferenziale aver già svolto funzioni giudiziarie.

Disposizione transitoria. In prima applicazione della legge è prevista la possibilità da parte dei giudici attuali, con laurea magistrale in Giurisprudenza o Economia e commercio, di poter accedere al ruolo di giudice professionale ovvero alla nomina di giudice onorario mediante concorso per soli titoli.

Altro tema di particolare importanza è quello del procedimento di trasferimento delle sedi delle Commissioni Tributarie  di Palermo avviato dal MEF nei locali di Via Titina de Filippo, che risultano assolutamente inadeguati alla dignità ed alla funzione della Giurisdizione tributaria, e che può incidere negativamente sulla piena attuazione del diritto di difesa dei contribuenti costituzionalmente garantito. Gli avvocati tributaristi, rileva il Prof. Cuva, che in assenza di risposte da parte del MEF, hanno già esercitato il legittimo diritto di astensione delle udienze nello scorso mese di gennaio, ribadiscono la loro richiesta di sospendere la procedura di trasferimento e di ricerca di idonee soluzioni alternative, ed evidenziano che in caso negativo delibereranno una nuova più lunga astensione dalle udienze.

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