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In seno alle iniziative della Lega del Filo d’Oro, anche la giornata formativa “Appuntamento al buio”

Si è appena concluso il ciclo di appuntamenti che ha coinvolto oltre 180 volontari di tutte le sedi della Lega del Filo d’Oro, tra cui anche quelli del Centro Sanitario di Riabilitazione Residenziale di Termini Imerese, nella giornata formativa “Appuntamento al buio”. Un incontro nato con l’obiettivo di fornire competenze specifiche per operare al meglio con le persone sordocieche. Per portare anche i volontari ad immedesimarsi ancor di più con gli utenti della Lega del Filo d’Oro, l’Associazione ha proposto un vero e proprio rovesciamento di ottica e di ruoli per riflettere sull’importanza della comunicazione e della relazione, nonché l’occasione di sperimentare alcune tecniche per migliorare la loro relazione e la guida fisica negli spostamenti. I volontari ricoprono un ruolo centrale alla Lega del Filo d’Oro in quanto rappresentano proprio quel “filo prezioso” che unisce chi non vede e non sente al resto del mondo. A loro è stata dedicata una giornata formativa per farli immergere ancor di più nella difficile condizione di pluridisabilità delle persone sordocieche.  “In occasione delle Giornate della Disabilità e del Volontariato, mi preme ricordare come i volontari rappresentino un valore inestimabile e insostituibile per la Lega del Filo d’Oro. Il loro impegno quotidiano consente all’Ente di accrescere l’offerta di molteplici attività ricreative e di socializzazione e di garantire servizi sempre migliori. – ha dichiarato Rossano Bartoli, Presidente della Lega del Filo d’Oro.  Quest’incontro è stato pensato per chi, nel proprio operato di volontario, deve saper creare un equilibrio tra le proprie e le altrui competenze, rispettando la personalità e le emozioni di chi riceve aiuto”.

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Filippo Virzì

Giornalista radio/televisivo freelance, esperto in comunicazione integrata multimediale.

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Un Commento

  1. Io in genere non sono per le fansioni forzate, il mondo questo lo sa benissimo……da anni sostengo i bimbi sordo ciechi, perché hanno diritto ad avere una vita buona come tutti gli altri. Anni fa ebbi un incidente di auto, e da allora sono sensibile a questi problemi. Le istituzioni devono provvedere ad integrarli nelle scuole e nel futuro lavoro Diritto all’opnione

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