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In ricordo di Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso 30 anni fa dalla mafia

Il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa

“(…) ci sono cose che non si fanno per coraggio. Si fanno per potere guardare serenamente negli occhi i propri figli e i figli dei propri figli. C’è gente troppo onesta, tanta gente qualunque, che ha fiducia in me. Non posso deluderla.”

Queste sono le parole di un grande uomo, un vero eroe dei nostri tempi, il carismatico generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Il 3 settembre 1982 viene ricordata come la data della sua uccisione. L’allora prefetto di Palermo insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro, furono barbaramente uccisi per mano mafiosa in via Isidoro Carini, a Palermo.

Per il suo omicidio, sono stati condannati all’ergastolo come mandanti i vertici di Cosa Nostra Bernardo Provenzano, Michele Greco, Totò Riina, Pippo Calò, Nenè Geraci e Bernardo Brusca. Soltanto nel 2002 sono stati condannati all’ergastolo come esecutori materiali dell’attentato, Vincenzo Galatolo e Antonino Madonia, mentre Francesco Anzelmo e Calogero Ganci a 14 anni di reclusione ciascuno.

In occasione del trentennale dalla scomparsa di Dalla Chiesa, martedì 4 settembre, presso la Sala della Seta dei Cantieri Culturali della Zisa, il centro Pio La Torre organizzerà un’incontro dove verrà proiettato il docufilm “Generale” realizzato dalla nipote Dora Dalla Chiesa. Oltre al sindaco Leoluca Orlando, interverranno il figlio Nando dalla Chiesa, Piergiorgio Morosini, Alfonso Giordano e Vito Lo Monaco. Nella sua ultima intervista, Dalla Chiesa aveva detto a Giorgio Bocca : “Un uomo viene colpito quando viene lasciato solo”. Dall’omicidio di Pio La Torre al suo, sono passati 100 giorni.

Un periodo in cui il senso d’impotenza e di frustrazione lo avevano attanagliato. Nel luogo dell’agguato venne lasciato un cartello: “Qui è morta la speranza dei palermitani” diceva. Da tempo il generale denunciava il suo stato di isolamento. Lo Stato lo aveva abbandonato. Lo stesso Stato per cui ha lottato una vita. Era un guerriero. Al presidente del consiglio Giulio Andreotti, arrivato in Sicilia, aveva giurato: “ Non guarderò in faccia a nessuno”. Il suo impegno contro la mafia era chiaro a tutti: voleva distruggere Cosa Nostra, mascherare e spezzare ogni rapporto e complicità tra la mafia e la politica. È stato questo che lo ha portato alla morte.

Alessandro Marsala

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3 commenti

  1. Una figura fondamentale nella lotta con la Mafia. Non si può che ringraziare questa personalità che ha dato la sua vita per sconfiggere uno dei mali peggiori che affligge questo paese. Purtroppo la Mafia criminale si è trasformata in quella burocratica, e nessuno oggi sembra in grado di opporsi. Non si può dire “Oggi come allora” perchè non ci sono più personalità pulite o comunque di supporto alle vaire associazioni. Quando si parla di raccomandazioni, di cosa si parla? Ecco che la rabbia e lo sdegno prevalgono su qualunque volontà di opporsi. Non bisogna però perdere l’energia e la determinazione . L’Italia deve essere libera da questo tipo di sottomissione, per vivere meglio e rendere il giusto omaggio a quelle personalità che hanno pagato questa lotta con la propria vita.

  2. Voglio rendere omaggio alla memoria di un grande Generale ma sopratutto di un grande uomo che era il Generale Dalla Chiesa scomparso 30 anni fa ucciso in un agguato mafioso assieme alla sua dolce metà Emmanuela e al suo fidato agente-autista Russo.

    Il generale era una persona molto umile e sempre disponibile nei confronti di chi gli chiedeva un suo aiuto anche umano.Spero che questa nostra città di Palermo non dimentichi mai questa persona per bene che ancora oggi noi palermitani e siciliani “onesti” abbiamo nel cuore.Un mio affettuoso abbraccio va anche ai suoi figli che piu’ di me lo tengono sempre nei loro cuori e anche io da ex Carabiniere lo terrò sempre nel mio cuore e come diceva lui spesso,esso rimane attaccato a noi come gli alamari della nostra divisa dell’Arrma dei Carabinieri

  3. invece per es, io personalmente penso che era diventato scomodo e lo hanno mandato a palermo, per farlo eliminare dalla mafia….

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