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In occasione de “La notte bianca del liceo classico” Evelina Santangelo presenta “Da un altro mondo”

Evelina Santangelo

(di redazione) In occasione de “La notte bianca del liceo classico”, venerdì 11 gennaio,  la libreria Flaccovio Mondadori Store del centro Commerciale Forum organizza alle 17 al liceo classico Vittorio Emanuele II la presentazione del libro di Evelina Santangelo “Da un altro mondo” (Einaudi). Interviene Adriana Falsone.

La notte si articolerà in diversi momenti: alle 18.00, nella aula magna della sede centrale, ci sarà l’inaugurazione della notte nazionale con un incontro con  scrittori/ registi/ attori, artisti  che con la loro presenza potranno contribuire a supportare la causa del liceo classico; a seguire, nelle diverse aule, saranno collocate delle installazioni fisse o tableau vivant che potranno essere visitati per tutto il tempo o sarà possibile assistere a performances teatrali e musicali della durata di 20 minuti.

Contestualmente, sarà possibile visitare Spazio Flaccovio “Una storia di tante storie 1938 – 2018”, il nuovo percorso espositivo nato dalla donazione di 600 volumi provenienti dall’archivio privato della famiglia Flaccovio.

Alla Notte Nazionale del Liceo Classico, nata da una idea di Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico Gulli e Pennisi di Acireale, l’anno scorso hanno aderito 407 licei da tutta italia con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla validità degli studi classici e sull’importanza del mondo antico latino e greco  ancora oggi.

 

SINOSSI LIBRO SANTANGELO

Forse, per toccare il cuore della realtà, bisogna parlare di fantasmi. Forse ha senso trovare – oltre a una lingua, uno sguardo, una voce – una via diversa. È quello che ha fatto Evelina Santangelo in questo romanzo unico, feroce e contemporaneo, in cui i destini dei vivi e dei morti s’incrociano senza rumore.

Cosí come le esistenze di chi cova la rabbia e di chi la subisce. Perché «il mistero dei bambini viventi» chiama in causa il nostro mondo e lo interroga con una forza politica rara: quella della letteratura quando ha il coraggio d’immaginare il presente e il futuro. Le impronte sul mare sono le piú crudeli.

A parte chi le lascia nessun altro le vede. Ora l’acqua vibra spinta dal vento in piccole onde bianche, a migliaia, verso il largo: e mentre si aspetta l’arrivo dell’anticiclone, strane apparizioni sconvolgono l’Europa. Ma a noi è dato seguire il destino di poche persone.

Una donna, un ragazzo e un bambino. Da quando suo figlio è scomparso, Karolina è una madre disarmata, fa scorrere i giorni persa nell’attesa. Sistema il letto di Andreas come se lui dovesse rientrare a casa la sera, ma non lo vede da molto tempo, e sa che nel suo computer ruggiscono filmati estremisti che fanno tremare. Khaled è un ragazzino forse siriano, arrivato in Europa con il fratello e la promessa di un lavoro. Ora è rimasto solo e non ha piú niente di cui aver cura, a parte quel trolley rosso che non molla mai.

Lí dentro tiene il suo segreto. Tra sbarchi di clandestini in massa e pattuglie della polizia che presidiano il Paese, una nuova inquietudine infesta i sonni della gente: torme di bambini evanescenti che occupano lo spazio in silenzio, con uno sguardo che fa paura. «Il mistero dei bambini viventi», lo definisce qualcuno. Ma tutti i personaggi del romanzo di Evelina Santangelo sono spiriti nascosti, fiammate bianche che arrivano dai roghi piú profondi.

E hanno da raccontarci qualcosa d’importante che la forza della letteratura fa detonare, pagina dopo pagina, verso un finale sorprendente. Perché alla fine Da un altro mondo è anche un romanzo d’amore, di quel genere di amori che travalicano i confini ordinari dell’amore.

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