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Imprese: “Grande impegno per rilancio. In arrivo 56 miliardi”

“Il Paese si rilancia se riusciamo a rilanciare le imprese. Serve una forte iniezione di fiducia e di risorse. Oltre a quelle del credito, indispensabili per dare operatività alle imprese, serve mettere a frutto le possibilità messe a disposizione dall’Europa. A quest’ultimo proposito nel 2012  la Sicilia ha registrato una capacità di spesa inferiore alla media delle regioni dell’obiettivo Convergenza per il POR FESR e leggermente superiore per il POR FSE (rispettivamente 24,1 e 35,2 per cento). Bisogna sicuramente fare di più, ci vuole una progettualità a lungo termine per sfruttare appieno i fondi della programmazione 2014-2020”.

A dirlo la senatrice Simona Vicari, sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, all’inaugurazione del nuovo Centro direzionale per le imprese di Comiso.

“Il governo ed in particolare il Ministero dello Sviluppo economico sta facendo molto – ha spiegato  il sottosegretario – in tema di risorse e credito alle imprese. Abbiamo messo in campo la nuova legge Sabatini con fino a 5 miliardi, come contributo a fondo perduto concesso dal Mise, per acquistare macchinari, impianti e attrezzature a uso produttivo. E’ stato rifinanziato il Fondo di Garanzia per le Pmi grazie alla legge di Stabilità che ha stanziato 1,8 miliardi di euro.

E sempre la legge di Stabilità prevede 54,8 miliardi per il Fondo per lo sviluppo e la coesione (ex Fondo Fas) per il 2014-2020 per infrastrutture, di cui l’80% in favore del Mezzogiorno. Inoltre è stato previsto uno specifico regime di aiuto finalizzato a rafforzare la competitività dei sistemi produttivi e lo sviluppo tecnologico nelle aree a ritardo di sviluppo delle Regioni dell’obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).

In particolare, il decreto del MISE stanzia 150 milioni di euro, a valere sulle risorse del Piano di azione coesione, per agevolare programmi di investimento finalizzati all’acquisizione di immobilizzazioni materiali e immateriali tecnologicamente avanzate. Le agevolazioni sono concesse nella forma della “sovvenzione rimborsabile”, e cioè attraverso l’attribuzione all’impresa di un contributo finanziario diretto, senza interessi e da rimborsare solo in misura parziale. La “sovvenzione” copre il 75% delle spese ammissibili”.

“Poi – continua l’esponente di governo – con il programma “Smart&start”, che ha una dotazione finanziaria complessiva di 190 milioni di euro, si è cercato di realizzare un aiuto finalizzato a sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove imprese a contenuto tecnologico nelle 6 regioni del Sud Italia: Basilicata, Calabria Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Abbiamo il sistema dell’incentivazione dell’autoimpiego: circa 90 milioni di euro (anche a valere sul Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competitività per sostenere, nelle quattro regioni dell’obiettivo Convergenza, l’avvio di un consistente numero di nuove iniziative imprenditoriali. Ed infine il Decreto attuativo sulle ZFU, con agevolazioni fiscali e contributive, per un importo complessivo di circa 400 milioni di euro, alle micro e piccole imprese localizzate in 44 Zfu dislocate nelle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Nella nostra isola ne sono state riconosciute 17 di cui una nel vostro territorio: la città di Vittoria”.

“La strada, quindi, tracciata negli ultimi anni per il miglioramento della competitività delle nostre imprese, soprattutto di micro e piccole dimensioni, appare ben delineata. Occorre adesso proseguire lungo questa direzione, cercando di individuare un giusto equilibrio tra rigore e crescita. Una crescita che però appare ancora molto debole: ce lo chiedono tutti gli attori del mondo economico-produttivo, ma soprattutto ce lo chiedono le imprese di piccole dimensioni, con particolare riferimento a quelle siciliane, che più delle altre vanno tutelate in un contesto di crisi”, conclude il sottosegretario Vicari.

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