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Immobile sequestrato a Palermo: chiuso il comprensorio dello Spasimo

 Il Nucleo tutela patrimonio artistico della Polizia Municipale di Palermo ha apposto i sigilli all’ennesimo storico bene immobile abbandonato al totale degrado.
Questa volta a essere sottoposto a sequestro è stato il comprensorio del complesso monumentale di S. Maria dello Spasimo, in pieno centro storico.

Il provvedimento si è reso necessario, secondo quanto comunicato dal Comando di via Dogali, a causa delle precarie condizioni delle struttura il cui stato fatiscente rappresentava un potenziale pericolo per l’incolumità delle persone in quanto l’accesso all’immobile risultava essere libero.

I trecento metri quadrati dell’immobile appaiono in evidente stato di degrado avanzato, con l’assenza di porte e infissi e numerose parti crollate che hanno costretto gli uomini del Nucleo a isolare l’area.

Gli agenti hanno inoltre provveduto a denunciare all’Autorità giudiziaria otto persone identificate come proprietarie dell’immobile. L’accusa nei loro confronti è l’omissione di attività di manutenzione della struttura che ha determinato la rovina della stessa con evidente pericolo per la pubblica incolumità. Le indagini stanno verificando la presenza di eventuali altri responsabili. Gli otto denunciati dovranno rispondere della violazione del Codice del Paesaggio e dell’omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina.

Il sequestro dello Spasimo è solo l’ultimo dei provvedimenti adottati dal Nucleo tutela patrimonio artistico negli ultimi tempi. Lo scorso mese sono stati messi i sigilli allo Stand Florio, più noto come “Tavernetta del tiro”, un prezioso esempio di complesso monumentale in stile liberty realizzato nel 1905 da Ernesto Basile. La struttura è stata trovata in precarie condizioni dovute alle infiltrazioni d’acqua, dunque con alta possibilità che si verificassero crolli. Inoltre, l’area perimetrale da diversi anni fungeva da discarica a cielo aperto con la presenza anche di rifiuti pericolosi.

Di pochi giorni fa è invece l’intervento degli agenti del Nucleo per porre sotto sequestro lo storico complesso monumentale della chiesa di S. Maria dell’Itria, edificio ubicato accanto alla chiesa di S. Giovanni degli Eremiti. Anche in questo caso i locali risultano strutturalmente precari e privi di sbarramenti che impediscano l’accesso e dunque pericolosi per l’incolumità delle persone. L’assenza di cure e manutenzione ha gravemente danneggiato all’interno della struttura gli stucchi, i dipinti, le statue e i pavimenti rifiniti, rischiando così di far perdere traccia di un ulteriore pezzo del patrimonio artistico presente a Palermo.

Marco Cirincione

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