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Ilva: ritrovato il corpo dell’operaio disperso

Consiglio dei Ministri (foto internet)

Ieri si è tenuto a Palazzo Chigi un incontro molto importante per le sorti dell’Ilva di Taranto. Erano presenti Mario Monti, rappresentanti del governo, sindacati, rappresentanti dell’azienda e amministratori locali.

In questa occasione il Presidente del Consiglio ha chiarito il suo intento di portare quest’oggi in Consiglio dei Ministri il decreto salva Ilva. Come ha sottolineato Monti, questo decreto è necessario, ma deve tenere conto anche delle indicazioni della magistratura. Così è stato e quest’oggi, alle 11, esattamente con oltre un’ora di ritardo, è iniziato il Consiglio dei Ministri e si è cominciato ad esaminare la bozza. Il via libero a questo decreto è molto importante perché risolverebbe definitivamente il caso Ilva di Taranto e con esso tutti i problemi annessi.

Come sappiamo, infatti, l’industria siderurgica tarantina è importantissima sia per l’occupazione di milioni di persone, ma anche per l’economia italiana. Anche il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, ha sottolineato che: ”l’urgenza e’ diventata stringente perché sta per bloccarsi un’intera filiera”. In queste ore il Consiglio dei Ministri sta valutando la bozza del decreto poiché le decisioni da prendere sono davvero tante, la materia è delicata e il provvedimento deve mettere d’accordo la magistratura, i lavoratori e l’azienda.

Fra le novità del decreto dovrebbe esserci la durata del provvedimento che non sarebbe più di 2 anni, ma sarebbe modellata sul periodo di efficacia dell’ Aia, quindi 6 anni. Confermata, invece, l’introduzione di un garante che vigili sull’applicazione rigorosa ed efficace delle prescrizioni Aia. Il governo sta anche affrontando la questione di come garantire la certezza dei fondi necessari per il risanamento, fondi che dovrebbero essere di circa 2-4 milioni di euro.

Nel frattempo, mentre il Consiglio dei Ministri si riuniva, questa mattina a Taranto è stato ritrovato il corpo del ragazzo disperso all’Ilva due giorni fa a causa della tromba d’aria. L’operaio aveva 29 anni, si chiamava Francesco Zaccaria, nato a Taranto e residente nella frazione di Talsano. Era scomparso nelle acque di mar Grande, all’altezza del quinto sporgente del porto industriale, nell’area demaniale concessa all’Ilva.

Il corpo era all’interno della cabina della gru che era stata sbalzata in mare dal vento. Si trovava a circa 30 metri di profondità ed è stato recuperato questa mattina dai sommozzatori. Uno degli Ufficiali della Guardia Costiera ha dichiarato: “Il corpo era all’interno della cabina. Siamo riusciti a individuarlo perché sono migliorate oggi le condizioni del tempo e soprattutto la visibilità, ieri limitata a dieci centimetri.”

Valentina Molinero

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