Cronaca

Ilva: nuovo sciopero. Indetto un vertice a Palazzo Chigi

Foto internet

La vicenda Ilva non è ancora giunta al termine e ogni giorno aumentano le complicazioni. Dopo un Natale difficile, gli arresti, la legge e la difficoltà dei dipendenti, ieri c’è stata un’altra giornata complicata. Infatti, a causa dello sciopero della Fim, una serie di impianti hanno dovuto fermarsi o rallentare notevolmente la marcia. Una situazione, questa, che ha portato l’Ilva a chiedere anche l’intervento del prefetto di Taranto per evitare problemi di sicurezza alla fabbrica. In serata ieri a Palazzo Chigi si è tenuto un vertice in cui il presidente Bruno Ferrante ha prospettato gravi problemi di liquidita’, mancata fatturazione e difficoltà crescenti con le banche.

La decisione di revocare lo sciopero e’ stata presa dall’assemblea in fabbrica una volta conosciuti gli esiti del vertice a Palazzo Chigi presieduto dal premier Mario Monti e il documento – approvato al termine dell’incontro alla presidenza del Consiglio – nel quale tutte le parti presenti, dal Governo all’Ilva, dai sindacati alle istituzioni locali chiedono l’immediata e integrale applicazione della legge 231 del 24 dicembre scorso. Secondo le notizie trapelate al termine della riunione tutte le parti hanno dichiarato il convincimento che, nell’assoluto rispetto della Magistratura e nell’intento comune prioritario di tutelare l’ambiente e la salute dei lavoratori e dei cittadini di Taranto, ed in attesa del giudizio di costituzionalità in corso, debba essere applicata integralmente e immediatamente la legge, decreto-legge 3 dicembre 2012 n. 207. Mario Monti, invece, ha garantito che presto saranno pagati dall’Ilva le retribuzioni a tutti i lavoratori.

Ovviamente la situazione dell’Ilva non è solo un problema dello Stato italiano, della Puglia e di Taranto, ma visto il momento storico, è diventato anche argomento della campagna elettorale e numerosissimi sono i commenti delle varie coalizioni. Il governatore della Puglia, Nichi Vendola, ad esempio, ieri mattina ha incontrato Pier Luigi Bersani e ha rivendicato a sé l’iniziativa della convocazione del vertice: “Ho detto a Monti che c’era la necessità di fare il punto perché non si deve aspettare che scoppi l’incendio per chiamare i pompieri “. Beppe Grillo a Brindisi ha dichiarato: “Il governo ha tradito Taranto e i tarantini, fino ad oggi si sono susseguiti solo annunci mediatici”.

Si spera che la situazione a breve possa trovare finalmente una svolta. Nel frattempo Ferrante martedì incontrerà i sindacati a Taranto per un punto della situazione, mentre il giorno successivo il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, insieme al Garante dell’Aia, Vitaliano Esposito, e al commissario della bonifica, Alfio Pini, di recente nominati dal Governo, sara’ a Taranto per incontri all’Ilva e in Prefettura.

                                                                                                                                                                                                                                    Valentina Molinero

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.