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Il video di Micciché e le reazioni di Cascio, Fallica e Cracolici

Il leader di Grande Sud Gianfranco Micciché (fonte: Internet)

Sta movimentando il fine settimana elettorale il video (cosiddetto ‘segreto’ ma di segreto non ha nulla) in cui Gianfranco Micciché, leader di ‘Grande Sud’ e candidato alla Presidenza della Regione Siciliana, anticipa i suoi piani per le elezioni regionali, si vanta di avere un fratello dirigente in Banca Intesa, racconta di una telefonata scherzosa di Luca Cordero di Montezemolo, parla degli inceneritori ma “solo se non c’è la mafia” e svela la strategia elettorale: fare perdere Francesco Cascio ed arrivare secondi.

Un video – girato nel luglio scorso – che ha diffuso lo stesso Gianfranco Micciché dopoché uno dei suoi avversari, Rosario Crocetta, ha ‘minacciato’ negli scorsi giorni di renderlo pubblico perché “prova degli accordi tra il candidato di Grande Sud Gianfranco Miccichè e quello del centro-destra Nello Musumeci per gestire l’affare dei termovalorizzatori in Sicilia”.

Naturalmente le parole di Micciché hanno suscitato la reazione di Francesco Cascio, presidente dell’Ars uscente e candidato alle regionali come deputato: “Ancora una volta le parole e i ragionamenti di Micciché dimostrano il suo disinteresse per la Sicilia. Esprime, infatti, tutta una serie di concetti su come egli intende impostare la sua campagna elettorale, che, a mio avviso, non hanno nulla a che fare con la fiducia dell’elettore. Cosa, quest’ultima che è invece centrale per me, visto che non conosco un altro modo di vincere le elezioni, ma evidentemente Miccichè ha altre risorse; tali da ritenere di potere trattare con sufficienza il popolo, che però non è bue e non ha le fette di prosciutto sugli occhi”. “Non mi soffermo sulla parte che mi riguarda direttamente – ha aggiunto Cascio -, perché essa testimonia ulteriormente che quella di Micciché è solo una corsa per la vittoria personale che ammette il tutto contro tutti. Dal video si evincono chiaramente – ha concluso ironicamente Cascio- i valori etici di Micciché, l’amore che ha per questa terra e il suo modo corretto di fronteggiare gli avversari”.

Al presidente dell’Ars ha replicato il coordinatore regionale di Grande Sud, Pippo Fallica: “Francesco Cascio continua a mostrarsi distratto. Dalla visione del video ‘rubato’ emerge chiaramente un unico elemento etico incontrovertibile: Gianfranco Miccichè non vuole la mafia all’interno dell’amministrazione pubblica“.

“L’amore che Gianfranco Miccichè nutre per la Sicilia – ha continuato l’esponente del movimento arancione – è anche dimostrato dal modo in cui sta conducendo questa campagna elettorale: va lì dove sono i problemi, ascolta la gente e propone soluzioni concrete. È questa la vera differenza che corre tra Miccichè e gli altri candidati”.

Sulla vicenda, infine, è intervenuto anche Antonello Cracolici, presidente del Gruppo Pd all’Ars e anche lui candidato come deputato alle regionali del 28 ottobre: “Lo ripeto da tempo, adesso arriva la ‘conferma’: un grande pezzo della politica siciliana concentra i propri interessi attorno al progetto degli inceneritori, che non devono servire a bruciare rifiuti ma a produrre affari e clientele”. “Mi sono battuto per smontare l’affare degli inceneritori previsti nel Piano Rifiuti di Cuffaro – prosegue Cracolici – sapendo di pestare i piedi a molta gente e di affossare un progetto che faceva gola ad un pezzo della politica, ma anche ad interessi affaristici e mafiosi: quei progetti sono stati cancellati, ma adesso qualcuno vorrebbe riproporli”.

Non entro nel merito del video di Miccichè, né voglio soffermarmi sui suoi toni – ha aggiunto Cracolici – dico solo che questo documento dimostra che ci sono politici e partiti che non pensano alla Sicilia né al bene dei siciliani, pensano soprattutto a come fare affari sulla pelle dei siciliani”.

 “Francesco Cascio continua a mostrarsi distratto. Dalla visione del video ‘rubato’ emerge chiaramente un unico elemento etico incontrovertibile: Gianfranco Miccichè non vuole la mafia all’interno dell’amministrazione pubblica“. Lo afferma, in una nota, il coordinatore regionale di Grande Sud Pippo Fallica.

“L’amore che Gianfranco Miccichè nutre per la Sicilia – continua l’esponente del movimento arancione – è anche dimostrato dal modo in cui sta conducendo questa campagna elettorale: va lì dove sono i problemi, ascolta la gente e propone soluzioni concrete. È questa la vera differenza che corre tra Miccichè e gli altri candidati”.

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